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11.08.2026

Rimandato a scuola, il padre lo punisce mandandolo nei campi: così è nata una carriera da giardiniere d’arte

Una punizione paterna diventata l’inizio di una carriera. È la storia di un ventiduenne piemontese, oggi tra i 111 nuovi giardinieri d’arte della regione, che cura il verde di Villa della Regina e di Palazzo Reale a Torino. Tutto è nato da un’estate di lavoro nei campi, imposta dal padre giardiniere dopo una bocciatura scolastica.

Da una punizione a una passione

Dopo essere stato rimandato, racconta il giovane al Corriere, il padre lo aveva portato a lavorare con sé “come punizione”. L’esperienza si è però trasformata in una scoperta: “Mi è piaciuto talmente tanto quell’estate che ho chiesto di cambiare scuola e sono andato a studiare all’Agrario”. Una decisione che ha segnato la svolta di un percorso professionale nato quasi per caso, in un settore che molti coetanei considerano ancora, a torto, un lavoro solo di fatica fisica.

Il percorso fino alle residenze sabaude

Il giovane giardiniere ha iniziato lavorando nel privato accanto al padre, per poi cogliere l’occasione di un corso dedicato ai giardinieri d’arte. Appena pubblicato il bando pubblico per la Reggia di Venaria, si è candidato ed è stato selezionato: oggi è al terzo anno di lavoro nelle residenze storiche piemontesi. Un cambiamento importante rispetto all’esperienza precedente: “Nel privato dovevi essere a disposizione totale del cliente. Qui sei a disposizione della residenza, cioè del giardino, ed è diverso”.

La soddisfazione del lavoro e il rapporto con i colleghi

A rendere gratificante il mestiere, spiega, è la soddisfazione che arriva nel tempo: “Un intervento che oggi non sembra perfetto, tra due anni può diventare la cosa più bella di tutta Italia”. Determinante anche il rapporto con i colleghi più esperti, descritti come una vera e propria squadra: “I più anziani sono stupendi. Sono persone che dal primo giorno, se provavi a proporre qualcosa, ti dicevano ‘ok, proviamo'”. Un clima di collaborazione che, conclude, gli permette di arrivare al lavoro sempre con il sorriso.

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