È stato firmato oggi definitivamente all’Aran il Contratto collettivo nazionale di Lavoro per il comparto Istruzione e Ricerca, relativo al triennio 2022-2024. Ecco il comunicato dell’Aran:
“L’accordo, sottoscritto tra Aran e le organizzazioni sindacali – con l’eccezione della Cgil che non ha aderito – entra immediatamente in vigore.
Il nuovo contratto porta in dote aumenti retributivi per tutto il personale del comparto. I docenti vedranno crescere la propria busta paga di 144 euro medi al mese, mentre per il personale Ata l’incremento sarà di 105 euro mensili. A questi si aggiungono gli arretrati e l’una tantum: 1.640 euro per gli insegnanti e 1.400 euro per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Gli incrementi riguardano anche il personale del sistema universitario e della ricerca, con importi differenziati.
I dipendenti delle università riceveranno 141 euro in più al mese, quelli degli enti di ricerca potranno contare su un aumento di 211 euro, mentre per le istituzioni Afam (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) l’incremento sarà di 173 euro mensili.
Le cifre specifiche per ogni categoria sono dettagliate nelle tabelle allegate al testo contrattuale disponibile sul sito Aran”.
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