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Rinnovo contratto Istruzione e Ricerca, Serafini (Snals-Confsal): siamo soddisfatti, ma subito aumenti con arretrati e avvio nuova trattativa

Nel primo pomeriggio del 1° luglio, all’Aran i sindacati rappresentativi hanno firmato definitivamente la parte economica del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca 2025/2027.

Dal 1° gennaio 2027, gli incrementi medi mensili lordi dello stipendio tabellare, calcolati su tredici mensilità, saranno pari a 137 euro per l’intero comparto. Per i docenti della scuola l’aumento medio concordato sarà di 143 euro mensili, mentre per il personale Ata della scuola sarà di 107 euro.

La sottoscrizione degli aumenti contrattuali è arrivata a poche ore dal via libera delle Sezioni riunite della Corte dei conti, che ha così concluso l’iter di controllo.

Con la sottoscrizione dell’accordo, il ministero dell’Economia e delle Finanze potrà procedere all’applicazione degli aumenti retributivi e a calcolare gli arretrati maturati per ciascun dipendente. Ne parliamo con Elvira Serafini, segretaria generale Snals-Confsal.

Serafini, questo contratto collettivo nazionale vi soddisfa?

Confermiamo, sia come Snals che come Confsal, la nostra firma alla parte economica di questo contratto e ci dichiariamo pienamente soddisfatti di aver sottoscritto ben tre contratti nell’arco di un triennio. Il contratto è il risultato di un’azione sindacale continua e tenace che ha posto sempre al centro tutto il personale del comparto Istruzione e Ricerca.

Cosa vi aspettate ora?

Ora chiediamo che l’erogazione delle somme avvenga in tempi rapidi. Inoltre, gli incrementi economici rappresentano un passo avanti, ma non sono ancora sufficienti a compensare l’inflazione e la perdita del potere d’acquisto del personale.  

Il Governo per il prossimo Ccnl avrebbe già stanziato le risorse, appena inferiori a quelle approvate oggi. Che ne pensate?

Vorremmo poter avviare al più presto le trattative per il nuovo contratto, considerato che i fondi sono già stati predisposti, così da aprire una nuova fase contrattuale economica relativa al triennio 2028/2030. La nostra priorità è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e lavorative di tutto il personale del comparto.

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