La presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi, 10 giugno, ha presenziato all’Assemblea di Confcommercio presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma. Nel corso del suo discorso la premier ha parlato di alcuni temi di interesse per la scuola.
“Dobbiamo affrontare l’emergenza demografica, che è un problema economico e di tenuta del nostro welfare. Abbiamo lavorato molto per le mamme lavoratrici affinché i figli non siano visti come un ostacolo alla carriera. Serve una rivoluzione culturale per ribaltare i dati drammatici sulla natalità”, ha esordito.
Poi ha discusso in merito ai contratti pubblici e al Piano Casa: “Sul fronte del potere d’acquisto, abbiamo agito con il taglio dell’IRPEF, l’accorpamento dei primi due scaglioni di reddito e il taglio del cuneo fiscale, rimettendo ogni anno 21 miliardi di euro nelle tasche dei lavoratori. Vogliamo fare di più, specialmente per il ceto medio. Altri parlano di tassare i patrimoni, noi lavoriamo affinché gli italiani possano ambire ad averlo, un patrimonio. Abbiamo sbloccato contratti fermi da anni, stanziando 20 miliardi per il settore pubblico e incentivando i rinnovi nel privato”.
“Condivido pienamente la visione di riattivare il circuito tra Urbs e Civitas. Per troppo tempo una certa visione urbanistica ha sostituito la città storica con quartieri dormitorio privi di identità, quelli che Marc Augé definiva ‘non luoghi’. Lancio una sfida: immaginiamo un nuovo modello di sviluppo urbano che rimetta al centro le persone e l’economia di prossimità. Uno strumento utile sarà il Piano Casa, per rigenerare le città e renderle più accoglienti”.
“Oggi alle 12:00 è convocato un Consiglio dei Ministri per approvare i decreti attuativi sull’intelligenza artificiale. È una tecnologia dal potenziale straordinario ma impattante, specialmente sul lavoro intellettuale. Rischiamo un mondo in cui la ricchezza si verticalizza ulteriormente; per questo va governata a livello globale. Ringrazio anche il Papa per le sue riflessioni su questa materia. Dobbiamo anche tutelare la verità: quando un contenuto è prodotto dall’IA deve essere chiaramente indicato, per evitare che la capacità di discernimento dei cittadini venga compromessa”, ha concluso.
Come abbiamo scritto, nella gestione “Stipendiali” di NoiPa è visibile lo stipendio di giugno 2026, ma ancora non si vede il cedolino con tutte le voci. Da una prima consultazione sembra che gli aumenti previsti con il contratto firmato il 1° aprile, ovvero il CCNL scuola 2025/2027 parte economica, non ci siano.
Ma quando arriveranno? “Gli arretrati del nuovo contratto Scuola 2025/2027 presumibilmente saranno erogati a luglio”. A dichiararlo è stata Daniela Rosano, segretaria generale Anief, in un’intervista all’agenzia Teleborsa.
Nel rispondere a chi gli chiedeva che fine hanno fatto i soldi previsti dal rinnovo del Contratto collettivo nazionale 2025-2027, la sindacalista ha detto che bisogna aspettare “il tempo necessario per gli organi di controllo di verificare tutti gli elementi del nuovo contratto che è stato sottoscritto” lo scorso 1° aprile.
Rosano ha aggiunto che “è importante ricordare che gli arretrati riguarderanno il periodo 2025-2026, ovviamente fino al momento dell’erogazione. E ricordiamo anche che nel 2027 sarà previsto un aumento ulteriore perché ci sono risorse diverse nei tre anni di vigenza del contratto”, ha spiegato la sindacalista.