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06.06.2026

Arretrati docenti 2026 giugno, arriveranno in tempo?

Lo scorso 1° aprile è stato firmato il rinnovo contratto scuola anno 2025/27 all’Aran (solo parte economica).

Quando arrivano gli arretrati?

Poiché l’ipotesi di accordo viene sottoscritta nel corso del secondo anno del periodo contrattuale di riferimento, per il periodo gennaio 2025 – giugno 2026, il personale maturerà arretrati per la parte di incremento non ancora corrisposta. Calcolati con riferimento al 30 giugno 2026, gli importi stimati vanno da circa 815 euro a circa 1250 euro.

  • Importo medio stimato: circa 800 euro a dipendente.
  • Erogazione: secondo i sindacati, le cifre dovrebbero arrivare a luglio.

A tal proposito il nostro esperto Lucio Ficara in un suo approfondimento ha spiegato che su NoiPa è già visibile l’importo dello stipendio di giugno 2026, ma non è ancora disponibile il cedolino completo con tutte le voci. Dai primi controlli, gli aumenti previsti non sembrano essere stati ancora applicati. Anche gli arretrati relativi ai 18 mesi di vacanza contrattuale non risultano presenti e potrebbero essere erogati solo a partire da luglio. Al momento, quindi, docenti e personale ATA devono attendere ulteriori aggiornamenti per sapere quando riceveranno gli aumenti e gli arretrati previsti dal contratto.

Il testo ufficiale con le tabelle

Nel sito dell’Aran è stato pubblicato il testo dell’ipotesi del CCNL 2025/2027. Al suo interno sono contenute le tabelle ufficiali con gli aumenti stipendiali per docenti e ATA.

La diretta della Tecnica della Scuola dall’ARAN

Per tutte le ultime novità sul contratto si è svolta una diretta dall’ARAN con il nostro direttore Alessandro Giuliani che sentirà le testimonianze dei protagonisti. In studio il vicedirettore Reginaldo Palermo insieme a Daniele Di Frangia e Valerio Musumeci della redazione hanno affrontato i temi del rinnovo del CCNL.

La firma del contratto e le reazioni sindacali

La firma è arrivata al termine di sole tre sessioni di lavoro, un risultato definito eccezionale dall’Aran considerata la complessità del contratto. Il presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, ha commentato: “Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, il comparto Istruzione e Ricerca apre la tornata contrattuale nazionale. Si sta recuperando il ritardo accumulato negli anni passati, e lo si fa con continuità, velocità e consenso”. Tra i sindacati firmatari – CGIL, CISL, UIL, SNALS, Gilda e Anief – non mancano però le riserve. Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc-Cgil, ha dichiarato: “Non basta rivendicare di avere sottoscritto tre contratti: è importante la volontà politica di rafforzare diritti, tutele e la condizione salariale del personale”. Ivana Barbacci della CISL ha invece espresso soddisfazione: “Oggi stiamo raccogliendo i frutti delle scelte compiute all’atto della sottoscrizione dell’intesa per il precedente rinnovo”. Resta aperto il nodo del 2013, anno contrattuale non riconosciuto e considerato da più sindacati una ferita ancora irrisolta.

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