Rinnovo contratto scuola: lo scorso 1° aprile, alle ore 10:00, si è svolto l’incontro decisivo relativo alla prosecuzione della trattativa del rinnovo contrattuale CCNL personale comparto Istruzione Ricerca 2025 – 2027, all’Aran.
Durante l’incontro si è arrivati alla firma della parte economica del contratto. Manca adesso la parte normativa: il primo incontro in merito si è svolto il 12 maggio. Oggi, 26 maggio, se ne svolge un altro, alle ore 11:00.
Nel corso della puntata del podcast Fuoriclasse – dentro e fuori dall’aula, la segretaria generale Ivana Barbacci ha fatto il punto della situazione:
“Per molto tempo il personale della scuola è stato disabituato a fare i conti con la contrattazione, nello specifico quella nazionale. Noi abbiamo dato grande impegno per ottenere un risultato che è ancora in progress che è quello del recupero del potere d’acquisto dei salari dei nostri rappresentati perché ci sentiamo in dovere di restituire, oltre alla dignità economica, anche quella sociale di un ruolo come gli operatori della scuola quindi è evidente che l’occasione di aver riaperto i tavoli di contrattazione ci consente di riprendere un filo che nel passato si è interrotto.
“Il risultato si costruisce nel tempo, ci sono delle risorse che sono state messe a disposizione, abbiamo chiuso un contratto del triennio passato 22-24 con un abbondante ritardo. A dicembre del 2025 ci siamo sentiti in dovere con grande senso di responsabilità di poter dare contezza del rinnovo contrattuale del 6%. Abbiamo chi sostiene che il 6% sia poco per tutta la partita relativa all’inflazione, è evidente che quello che è successo post Covid con l’impennata dell’inflazione non è recuperabile con un contratto solo, ma con un percorso che non si interrompe, ecco il senso della nostra firma del 1° aprile”.
“Per la prima volta siamo stati nelle condizioni di negoziare il rinnovo all’interno del triennio di vigenza e per la prima volta la categoria del comparto ‘Istruzione e Ricerca’ avrà un contratto prima che questo scada, sembra quasi una cosa ovvia da ottenere ma che in passato non è accaduta perché siamo sempre andati a sottoscrivere contratti guardando a ciò che era accaduto. Oggi siamo nella condizione favorevole per poter mettere a sistema il rinnovo contrattuale anche a fronte di una nuova mentalità”.
“Un contratto buono è tale nel momento in cui si firma nel tempo giusto, il tempo in cui si lavora, quindi nel triennio di riferimento, 25-27 è un contratto che oggi noi abbiamo sottoscritto il 1° aprile nella parte economica, è la prima volta che la categoria avrà a disposizione aumenti contrattuali prima che il contratto scada”.
Intervenuto anche il segretario nazionale Attilio Varengo:
“La formazione è uno degli aspetti più importanti da trattare in un contratto, impatta sul lavoro del docente, del personale ATA. Nel vecchio contratto 19-21 la Cisl Scuola aveva preteso che, per quanto riguarda la componente docenti, la formazione fosse considerata servizio. Il passaggio successivo è quello di prevedere attività di formazione per il personale docente e per il personale ATA di qualità. Per il personale ATA una formazione volta agli aspetti più professionalizzanti. Sapete quanto il personale ATA oggi sia a contatto con la gente, quante siano le competenze richieste al personale ATA. Dal punto di vista dei docenti noi abbiamo il decreto legge 36 che prevede una serie di figure per quanto riguarda la formazione sulla quale bisogna intervenire, primo fra tutti il docente stabilmente incentivato”.
“Dovremo cercare di incardinare all’interno della contrattazione nazionale alcune figure che sappiamo esistono all’interno della scuola, funzionali all’autonomia scolastica, pensiamo ai coordinatori di plesso, ai rappresentanti di plesso, alle figure che sostituiscono il docente nei diversi plessi. Abbiamo scuole con 14-15 plessi, se non c’è un fiduciario, lo stesso dirigente entra in difficoltà. Abbiamo la figura dei tutor, degli orientatori, una serie di figure che devono essere valorizzate con il contratto.
“Il contratto della mobilità maggiormente impattante sulle aspettative dei docenti, parliamo di docenti. La Cisl Scuola ha firmato da sola un contratto sulla mobilità. Abbiamo un vincolo stabilito per legge, abbiamo sostenuto e ottenuto, sempre per legge, un’ulteriore possibilità di apertura ad introdurre ulteriori deroghe proprio perché per il costo della vita, per le difficoltà legate ai trasporti, una sistemazione vicino casa è il miglior rinnovo contrattuale che uno possa dare al docente. I tentativi che faremo saranno quelli di ampliare il sistema delle deroghe prevedendo ulteriori condizioni che consentano il ricongiungimento dei propri nuclei familiari”.
“L’equiparazione contratto determinato e indeterminato l’abbiamo cominciato già nel contratto 19-21. Servono fondi specifici, ulteriori possibilità di fruire di permessi che sono previsti per il personale a tempo indeterminato. Ma anche l’equiparazione del trattamento della malattia, il personale a tempo indeterminato se è ammalato ha un determinato trattamento sia giuridico che economico, fortemente diverso per il personale a tempo determinato”.