Lo scorso 11 marzo, come abbiamo scritto più volte, si è aperta la trattativa per il rinnovo del contratto scuola 2025/2027. Lo stesso giorno è stato diffuso il nuovo Atto di Indirizzo del Ministero, che ha delineato le linee programmatiche per l’anno 2026 e per il triennio 2026-2028.
I prossimi incontri, all’Aran, si svolgeranno il 24 marzo alle ore 14:30 e poi il 1° aprile alle ore 10. Proprio quest’ultima potrebbe essere la data in cui i sindacati firmeranno la parte economica del contratto scuola 2025/2027.
A confermarlo è stato oggi, 19 marzo, lo stesso presidente Aran Antonio Naddeo, a margine del convegno Snals che si sta svolgendo in questi giorni a Roma. A quanto pare, questa sarebbe la volontà dell’Agenzia che rappresenta le Pubbliche Amministrazioni nella contrattazione collettiva.
Si tratterebbe di un importante risultato: la chiusura del contratto sarebbe la prima, rispetto a tutti gli altri comparti pubblici nella tornata 2025/2027. “La parte normativa seguirà quella economica: ci metteremo tutto l’impegno possibile”, queste le sue parole.
Naddeo ha anche parlato di formazione legata all’intelligenza artificiale: “La formazione tradizionale non riesce a stare al passo, quindi deve essere continua”.
Sul piatto ci sono 1,1 miliardi nel 2025, 2,2 nel 2026, e 3,3 a decorrere dal 2027, come previsto dall’atto d’indirizzo.
Si parla di 140/150 euro lordi di aumento. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ai nostri microfoni lo scorso 11 marzo alla Fiera Didacta a Firenze, ha detto: “Auspichiamo tempistiche molto veloci. Questo è il terzo contratto che andiamo a concludere in una legislatura. Sfido chiunque a trovare un Governo nella storia repubblicana che abbia concluso tre contratti per la scuola. Complessivamente saranno, sommando le varie risorse messe a disposizione dei tre contratti, saranno 416 euro al mese di aumento per il personale docente”.