Prima Ora | Notizie scuola del 13 maggio 2026

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
14.05.2026

Instagram e TikTok regni di perfezione estetica, insulti verso chi non ha l’aspetto fisico all’altezza: parte la campagna nazionale anti ‘bodyshaming’

Il 16 maggio si celebrerà per la prima volta in Italia la “Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone”, istituita dalla Legge n. 150 del 3 ottobre 2025, dopo essere stata promossa dalla deputata Martina Semenzato di ‘Noi Moderati’. Lo slogan scelto per la campagna è: “La vergogna è negli occhi di chi offende”.

La campagna – come riporta l’agenzia Ansa – coinvolgerà 16 regioni italiane e punta a sensibilizzare cittadini, scuole e istituzioni sul fenomeno del bodyshaming, ovvero una forma di discriminazione su una persona per il proprio aspetto fisico.

Secondo Martina Semenzato, l’obiettivo principale dell’iniziativa è quello di “promuovere una cultura del rispetto e far comprendere ai giovani le conseguenze emotive, sociali e psicologiche delle offese legate al corpo e all’aspetto fisico”.

Negli ultimi anni il bodyshaming è diventato un fenomeno sempre più diffuso soprattutto sui social network come Instagram, TikTok e Snapchat, dove commenti offensivi e prese in giro possono diventare virali in pochi minuti.

A conferma di ciò, una ricerca pubblicata nel 2025 sull’archivio scientifico ArXiv ha evidenziato come molte conversazioni tra adolescenti online ruotino attorno all’aspetto fisico e all’insicurezza personale, spesso contrassegnate da episodi di derisione o umiliazione.

Anche i dati italiani mostrano una situazione preoccupante. Secondo UNICEF Italia, in particolare, circa un adolescente su cinque dichiara di aver subito episodi di bullismo o cyberbullismo legati anche all’aspetto fisico.

Inoltre, il 68% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni afferma di aver assistito o subito comportamenti offensivi online o nella vita quotidiana.

Va poi ricordato che tra le forme di bullismo più diffuse ci sono gli insulti verbali e le prese in giro sull’aspetto estetico, che rappresentano oltre il 55% dei casi registrati tra i giovani italiani. L’esclusione sociale e l’isolamento colpiscono invece circa il 43% degli adolescenti coinvolti in episodi di bullismo.

L’Ordine degli Psicologi del Lazio spiega anche che il bodyshaming può avere conseguenze molto pesanti sull’autostima e sulla salute mentale dei ragazzi.

E secondo il Ministero della Salute ansia, insicurezza, disturbi alimentari e depressione sono alcuni dei problemi più frequentemente collegati alla continua esposizione a giudizi offensivi sul proprio corpo.

Inoltre, per Save The Children molti adolescenti dichiarano di sentirsi costantemente sotto pressione a causa dei modelli estetici presenti online, soprattutto per colpa di filtri fotografici, influencer e standard di bellezza spesso irrealistici.

In Italia, il tema del cyberbullismo è già stato affrontato dalla Legge specifica n. 71/2017, che tutela i minori vittime di molestie e violenze online. Tuttavia, associazioni, scuole e psicologi sostengono che servano ancora più educazione digitale, ascolto e prevenzione tra i giovani.

La nuova campagna nazionale contro il bodyshaming vuole quindi trasformare il 16 maggio in una giornata non solo simbolica, ma anche educativa e sociale, coinvolgendo direttamente studenti, insegnanti e famiglie.

Il messaggio finale che vuole trasmettere la campagna è semplice, ma molto forte: il problema non è il corpo di chi viene insultato, ma il comportamento di chi sceglie di umiliare gli altri per il loro aspetto fisico.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate