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Rinviata a giudizio il ministro Stefania Giannini

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In  un momento così delicato per la scuola italiana, arriva rumoroso il rinvio a giudizio per il responsabile del Miur per danno erariale. Una vicenda in cui al ministro Giannini viene contestato, quando ricopriva l’incarico di Rettore dell’Università di Perugia, un danno erariale  di 420 mila euro per un affitto stipulato con l’Università degli stranieri della stessa città umbra da cui non avrebbe incassato la cifra contestata.

La Corte di Conti chiusa la parte di indagine preliminare decide di rinviare a giudizio il ministro dell’Istruzione. Tuttavia la Giannini si dice serena e consapevole di avere agito correttamente, infatti afferma: “Sono assolutamente serena e certa della bontà dell’operato mio e del Consiglio di amministrazione. Mi preme sottolineare, tuttavia, che le iniziative legate all’istituzione di una scuola di Alta formazione internazionale della cucina italiana sono state approvate collegialmente dal suddetto cda. In attesa poi di comunicazioni ufficiali da parte della Procura umbra della Corte dei Conti, anticipo che ogni particolare sarà chiarito nelle sedi competenti”. Adesso il Miur ha anche un ministro rinviato a giudizio, che in vista di riforme pesantissime per tutto il personale scolastico , non aiuterà la compagine governativa a metterle in atto.

Qualcuno dall’interno dei Palazzi romani afferma che questa vicenda potrebbe segnare un passaggio di consegne a capo di viale Trastevere. Ci saranno le dimissioni di Stefania Giannini da responsabile del Miur? E se così fosse, chi potrebbe essere il prossimo ministro dell’Istruzione? La presunzione di innocenza vale comunque anche per il ministro e vedremo gli sviluppi futuri

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