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Riordino dei cicli: i lavori della commissione degli esperti

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Le conclusioni dei nove gruppi di lavoro della commissione dei saggi sono state consegnate il 12 settembre scorso, ma il programma del Governo per l’attuazione della legge sarà presentato in Parlamento entro i primi giorni di ottobre. L’ipotesi su cui sta lavorando il ministero prevede che i nuovi ordinamenti entrino in vigore dal 1° settembre 2000. Inizialmente saranno coinvolte le prime classi di ciascun ciclo e negli anni a seguire, progressivamente, le classi successive. Una della condizioni indispensabili per la riforma del sistema di istruzione è rappresentata dall’attenzione posta alle problematiche della professionalità docenti, alla loro riqualificazione e arricchimento professionale.
Per la sede di titolarità, invece, viene ricordato quanto prevede la legge (art. 6, comma 7): "Il personale docente in servizio ha diritto al mantenimento della sede fino alla sua definita assegnazione, che si realizza tenendo conto in via prioritaria delle richieste, degli interessati, dei titoli e delle professionalità di ciascuno".

La legge, per quanto riguarda gli obiettivi e i contenuti dei nuovi ordinamenti, rimanda esplicitamente al regolamento sull’autonomia che prevede che il Ministro, sulla base dei criteri definiti dal Parlamento, sentito il Cnpi, definisca: gli obiettivi generali del processo formativo; gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni; le discipline e le attività costituenti la quota nazionale dei curricoli e il relativo monte ore annuale; l’orario obbligatorio annuale complessivo dei curricoli comprensivo della quota nazionale obbligatoria e della quota obbligatoria riservata alle istituzioni scolastiche; i limiti di flessibilità temporale per realizzare compensazioni tra discipline e attività della quota nazionale del curricolo; gli standard relativi alla qualità del servizio.


Le tappe che rimangono da seguire sono:


Primi giorni di ottobre 2000:

(Presentazione al parlamento del programma del Governo per l’attuazione della legge);

Entro il mese di novembre 2000:

(Deliberazione delle Camere sugli indirizzi relativi alle singole parti del programma);

Settembre/ottobre 2000 – febbraio 2001:

(Coinvolgimento delle scuole nel dibattito per la definizione dei curricoli e di altri aspetti della legge. Nello stesso arco di tempo sarà richiesto un ulteriore contributo della commissione, allargata ad altri intellettuali ed esperti delle diverse aree disciplinari);

Entro febbraio/marzo 2001:

(Definizione delle singole parti del programma sulla base degli indirizzi del Parlamento e dei contributi di cui al punto precedente);

Settembre 2001:

(Attuazione della legge nelle prime classi dei due cicli).


Pubblichiamo di seguito i lavori dei nove gruppi della commissione dei saggi:


Gruppo di lavoro n. 1: Ragioni, finalità e obiettivi delle riforme; indicazioni generali per la sua attuazione
Gruppo di lavoro n. 2: La centralità della persona che apprende: rinnovamento dei contenuti e delle metodologie del processo di insegnamento/apprendimento; orientamento
Gruppo di lavoro n.  3: Comparazioni e indicazioni internazionali su obiettivi e standard con particolare attenzione agli indicatori linguistici e matematici
Gruppo di lavoro n. 4:  Comparazioni e indicazioni internazionali su obiettivi e standard con particolare attenzione alla valorizzazione dello studio delle lingue straniere e all’introduzione delle tecnologie informatiche
Gruppo di lavoro n. 5: Un progetto generale per la promozione della professionalità docente, con particolare attenzione alla formazione iniziale e in servizio e alla valorizzazione delle esperienze
Gruppo di lavoro n. 6: Il piano dell’offerta formativa tra indirizzi nazionali e realtà locali
Gruppo di lavoro n. 7: Criteri generali per la riorganizzazione dei curricoli con attenzione agli snodi e alle articolazioni
Sottogruppo di lavoro n. 7a: Scuola dell’infanzia
Sottogruppo di lavoro n. 7b: Scuola di base
Sottogruppo di lavoro n. 7c: Scuola secondaria
Gruppo di lavoro n. 8: Obbligo di istruzione e obbligo formativo
Gruppo di lavoro n. 9: Rapporto tra scuola, formazione professionale e lavoro; educazione degli adulti