L’estate per molti studenti delle superiori non è sinonimo di vacanza: quasi uno su cinque ha chiuso l’anno con insufficienze da recuperare entro settembre. Ma anche tra i promossi cresce chi sceglie le lezioni private per rafforzare le competenze in vista del nuovo anno.
Secondo l’“Osservatorio Ripetizioni Estive” di Ripetizioni.it, il 67% degli studenti con debiti affianca o sostituisce ai corsi di recupero scolastici le ripetizioni private. E tra i promossi, uno su quattro prende comunque lezioni: l’11% ha già iniziato, il 12% lo farà a breve.
A pesare sulla scelta è anche il timore della bocciatura e la consapevolezza che colmare le lacune in autonomia è spesso difficile. Il costo medio? Circa 287 euro a studente, ma con forti differenze: il 36% spende meno di 100 euro, oltre il 20% supera i 400.
Le materie più richieste restano le “classiche”: matematica (35%), latino e greco (30%), scienze (29%), italiano (22%) e storia/geografia (12%). A seguire le lingue straniere (10%) e le materie tecniche (5%).
Anche in vacanza non si smette di studiare: il 24% segue lezioni online da località turistiche, il 53% si prepara con l’aiuto di familiari. Solo il 25% spegne del tutto i libri.
“La lezione privata è ormai una necessità più che un lusso”, osserva Marco Sbardella, founder di Ripetizioni.it. “Molti studenti, anche se promossi, sanno che senza un supporto mirato rischiano di trovarsi in difficoltà già a ottobre”.
Un trend in crescita che evidenzia come, per molte famiglie italiane, il vero investimento estivo non sia la vacanza… ma la pagella del prossimo anno.