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05.08.2025

Risultati Maturità 2025, Giacalone: “Inutile faccenda. Chi è in pensione rievoca la paura dell’epoca, ma l’analfabetismo aumenta”

Ieri, 4 agosto, sono stati resi noti i risultati degli esami di Stato del primo e secondo ciclo, presentati dal MIM con una pubblicazione. Anche quest’anno il 99% degli ammessi all’esame è riuscito a diplomarsi. A venire bocciato solo lo 0,3%.

Tanti ammessi alla maturità ma dilaga l’analfabetismo

A commentare questi dati, come fa ogni anno, anche il giornalista Davide Giacalone, a Rtl1025. “Ogni anno c’è questo 0,3% di mistero, di opposizione al destino. Una percentuale sempre uguale, così come è uguale la riproduzione del fatto che mano a mano i test Pisa certificano l’aumento dell’analfabetismo. Tutto questo segnala l’inutilità della faccenda”, ha esordito.

“Non ci sono più Università che si affidano ai voti della maturità. Si fanno test addirittura al quarto anno. Quindi arrivederci alla prossima notte prima degli esami in cui chi è ormai in pensione evocherà la vibrazione di paura che la percosse all’epoca conservandosi analfabeti”, ha concluso con sarcasmo.

Maturità, va abolita? Non è così semplice

In ogni caso, è facile dire che la maturità va abolita: ricordiamo che però gli Esami di Stato sono espressamente previsti dall’articolo 33 della Costituzione, che recita: “E’ prescritto un esame di Stato per la ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi”.

Questo significa che per eliminare l’Esame di Stato conclusivo del percorso delle scuole di secondo grado è necessaria una legge costituzionale, la quale richiede per legge una procedura lunga e complessa: si tratterebbe di un grosso cambiamento, quindi davvero poco probabile.

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