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Aggiornato il 05.08.2025
alle 09:27

Esami di Stato 2025, al Sud la percentuale più alta di lodi e la più bassa di voti minimi: dati MIM

I risultati degli esami di Stato del primo e secondo ciclo, presentati dal MIM con una pubblicazione, mostrano variazioni significative sia tra le diverse regioni che tra i vari percorsi di studio, analizzando i dati degli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025.

Esami di Stato Secondo Ciclo

Si osserva una tendenza persistente per alcune regioni a presentare percentuali più elevate di diplomati con le massime distinzioni (100 e lode) e, correlatamente, percentuali inferiori di votazioni minime (60).

Nell’anno scolastico 2024/2025, le regioni con le più alte percentuali di “100 e Lode” includono la Calabria (6,1%), la Puglia (5,5%), la Sicilia (4,7%) e la Campania (4,0%). L’Umbria (4,4%) è anch’essa tra le regioni con elevate percentuali.

Al contrario, le regioni con le percentuali più basse di “100 e Lode” sono la Valle d’Aosta (0,3%), la Lombardia (1,1%), il Piemonte (1,4%), il Veneto (1,3%) e il Trentino-Alto Adige (1,3%).

Le regioni con un’alta percentuale di “100 e Lode” tendono anche a mostrare una minore incidenza di voti minimi (60). Ad esempio, nel 2024/2025, la Calabria (2,9%), la Puglia (3,0%) e la Campania (3,3%) presentano le percentuali più basse di diplomati con 60/100, a fronte delle percentuali più alte in Lombardia (6,8%), Liguria (6,4%) e Veneto (6,0%). 

La Calabria, in particolare, si distingue per avere le percentuali più basse nelle fasce di voto 61-70 (18,6%) e 71-80 (25,3%), ma le più alte nelle fasce 91-99 (15,0%) e 100 (12,0%). Questa polarizzazione dei risultati è evidente anche nell’anno 2023/2024.

Le differenze nei risultati sono marcatamente evidenti tra i diversi tipi di istituti.

I Licei mostrano sistematicamente la migliore performance in termini di votazioni alte. Nel 2024/2025, solo il 3,1% dei diplomati ha ottenuto il voto di 60/100, mentre il 4,3% ha conseguito la “100 e Lode”. Le percentuali nelle fasce di voto più alte (81-90, 91-99, 100) sono significativamente superiori rispetto agli altri percorsi. Questa tendenza si conferma rispetto al 2023/2024, dove il 3,2% ha ottenuto 60 e il 3,9% la lode.

Gli Istituti Tecnici si posizionano su un livello intermedio. Nel 2024/2025, il 6,7% dei diplomati ha ottenuto 60/100, e l’1,5% ha conseguito la “100 e Lode”. I dati sono molto simili per il 2023/2024 (6,9% con 60, 1,5% con lode).

Gli Istituti Professionali presentano la più alta percentuale di voti minimi e le più basse percentuali di massime distinzioni. Nel 2024/2025, il 7,6% dei diplomati ha avuto 60/100, mentre solo lo 0,6% ha ottenuto la “100 e Lode”. Questa situazione è quasi invariata rispetto al 2023/2024 (7,3% con 60, 0,6% con lode).

Esami di Stato Primo Ciclo

Nel 2024/2025, le regioni del Sud come la Puglia (8,7%), la Calabria (8,4%), la Sicilia (8,0%) e la Campania (7,9%) spiccano per le più alte percentuali di “dieci e lode”.

Al contrario, regioni del Nord come la Lombardia (2,8%), il Friuli-Venezia Giulia (3,0%) e il Piemonte (3,2%) registrano le percentuali più basse di “dieci e lode”. 

Simmetricamente, le regioni con le percentuali più basse di “sei” sono quelle del Sud e del Centro come la Puglia (9,3%), l’Abruzzo (10,5%) e l’Umbria (11,4%), mentre quelle del Nord come il Friuli-Venezia Giulia (19,0%) e il Veneto (16,5%) hanno le percentuali più alte. 

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