Home Attualità Robotica, anche l’Europa va avanti: da Andy a CyberLeg

Robotica, anche l’Europa va avanti: da Andy a CyberLeg

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Il 2017 sarà un anno molto importante per la robotica. Anche nel vecchio Continente.

Si chiamano Andy, Refills o Cyberleg, la nuova generazione di robot “made in Europe” pronti a nascere nell’ambito di 17 nuovi progetti finanziati dalla EU.

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L’obiettivo dei 17 progetti, aggiudicatari dei finanziamenti Horizon 2020 della Commissione Europea puntano ad innovare diversi settori, dalla medicina, all’edilizia molti sono gli ambiti interessati alla nuova tecnologia.

Fattore sicuramente rilevante è che di questi progetti, 5 sono quelli a guida italiana pronti al nastro di partenza.

Uno dei progetti prevede lo sviluppo da parte dell’Istituto Italiano di tecnologia (lit) del robot Andy che potrebbe essere utilizzato per imparare a lavorare fianco a fianco con le persone, in grado quindi di capire come muoversi, evitando dunque qualsiasi forma di incidente. L’obiettivo degli sviluppatori è quello di poter avere in spazi come le fabbriche, uomini e macchine che possano collaborare in maniera attiva e in completa sicurezza.

 

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Il 2017 sarà decisivo anche per l’avvio della nuova fase di CyberLeg, l’esoscheletro sviluppato dai ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per far tornare a camminare le persone che hanno perso l’uso delle gambe cosi come per il progetto che prevede la realizzazione di Dream4Car, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato dall’Università di Trento, pensato per la realizzazione della guida autonoma delle macchine.

Ancora, sarà possibile vedere Refills, sviluppato sotto il coordinamento del Consorzio di Ricerca per l’Energia e l’Automazione e le Tecnologie per l’Automatismo (Create), un robot magazziniere capace di supportare il lavoro dei commessi nei negozi nella gestione degli ordini ,), ed infine MoveCare dall’università di Milano un sistema che come facilmente deducibile dal nome è stato pensato per assistere la persone anziane direttamente nella loro casa, monitorandone i principali indicatori di salute e di trasmetterli al medico curante.

Vedremo se nel corso dei prossimi mesi i progetti saranno realmente realizzati, confermando lo slancio e la maturità che la robotica ha dimostrato di avere negli ultimi anni, passando dalla teoria ad applicazioni pratiche in grado di supportare e di completare le attività dell’uomo nella vita quotidiana e in alcune realtà lavorative.