Home Attualità I dirigenti scolastici e le disposizioni ‘impossibili’ del Comune di Roma

I dirigenti scolastici e le disposizioni ‘impossibili’ del Comune di Roma

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Il Comune di Roma è sotto i riflettori in questi giorni. Il maltempo, con neve e gelo nella Capitale, hanno portato alla chiusura delle scuole sia lunedì che martedì.

Oggi, mercoledì 28 marzo, sono regolarmente aperte. Saranno aperte, però, solo oggi e domani, visto che venerdì saranno nuovamente chiuse, fino a martedì, per le elezioni politiche.

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Chiusura delle scuole

Infatti, le scuole, seggio elettorale in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo, dovranno essere messe a disposizioni delle amministrazioni comunali da venerdì 2 marzo a martedì 6 marzo, così come disposto dal Ministero dell’Interno con la nota n.441 del 8 gennaio.

Nelle scuole chiuse per le elezioni tutte le attività saranno sospese e il personale della scuola non è tenuto a prestare servizio o a recuperare le ore di servizio non svolte. Nelle scuole non sede di seggio tutto rimane normale.

Il funzionamento dei seggi, compresa la predisposizione dei locali con conseguente pulizia, è di competenza del comune che utilizza il proprio personale.

Per alcuni compiti, compresi quelli della vigilanza, è possibile utilizzare anche personale ausiliario in servizio della scuola che può prestare servizio su base volontaria previo compenso del Comune.

Il personale scolastico di ruolo può usufruire di permessi retribuiti (la misura non vale per i precari).

La nota del Comune di Roma e la risposta dell’ANP

Il Comune di Roma ha diramato una nota “Attività tecniche propedeutiche allo svolgimento delle consultazioni elettorali del 4 marzo 2018”, che ha destato molte perplessità.

Così come denuncia Mario Rusconi, presidente dell’ANP Lazio, la comunicazione del Comune è arrivata solo, oggi, mercoledì 28 febbraio, con gli accertamenti da fare nella giornata odierna: “Dopo aver chiesto ai dirigenti scolastici di verificare la sismicità degli edifici in seguito al terremoto dell’ottobre 2016, dopo aver chiesto loro di spalare la neve, spargere sale davanti agli ingressi delle scuole e fare foto agli alberi ritenuti a rischio, ecco la “disposizione” (neanche più richiesta!) di tenere aperti gli edifici scolastici per consentire al competente dipartimento del Comune di Roma di approntare gli impianti provvisori di illuminazione nelle sedi dei seggi elettorali per il 4 marzo. Tutto è molto grottesco”, afferma.

“Ancora una volta  – continua Rusconi – sfugge all’amministrazione capitolina il fatto che i Dirigenti Scolastici sono tenuti a ricevere indicazioni e disposizioni esclusivamente dall’Amministrazione di appartenenza: USR Lazio e ATP Roma. Inoltre, la richiesta di tenere aperti i plessi scolastici fino alle ore 20, comporta la retribuzione ai collaboratori scolastici del giusto compenso per le ore di straordinario: tale retribuzione va a decurtare il già esiguo fondo a ciò destinato per le attività scolastiche”.

“Attraverso le proprie articolazioni municipali, il Comune di Roma può procedere ad apertura autonoma dei plessi scolastici (essendo in possesso delle chiavi degli stessi) e con proprio personale, per l’espletamento di tutte le attività propedeutiche allo svolgimento delle consultazioni elettorali, rispetto a cui i Dirigenti Scolastici sono completamente estranei. Si ribadisce la volontà di collaborazione di tutto il personale scolastico, evidenziando però come diventi difficile assicurarla in assenza di rispetto delle competenze dei Dirigenti scolastici”, conclude Rusconi.