Sulla decisione del Consiglio di Stato di rigettare la sentenza del TAR Lazio che aveva condannato uno studente al risarcimento dei danni provocati della occupazioni scolastiche abbiamo chiesto il parere di Mario Rusconi, presidente della associazione presidi di Roma: “A proposito delle occupazioni degli istituti scolastici in particolare di Roma e dei danni che non si riesce mai a sapere chi li abbia procurati ho chiesto direttamente al sindaco Gualtieri e al delegato per le scuole Daniele Parrucci di concordare insieme una linea diciamo giuridico amministrativa che possa portare all’individuazione delle persone interne o esterne fatte entrare negli edifici scolastici che hanno procurato danni”.
“Lo scorso anno – aggiunge Rusconi – solo a Roma si sono contati due milioni e mezzo di euro di danni e noi pensiamo che sia assolutamente doveroso sapere a chi chiedere il risarcimento”.
“Senza considerare – conclude Rusconi – a questi danni se ne aggiunge un altro, che io definirei lesivo della democrazia perché occupazioni e danneggiamenti impediscono soprattutto alle frange più fragili (studenti disabili o che non hanno un ambiente familiare culturalmente alto che possa poi supportarli per il deficit che hanno ricevuto dalla mancanza di lezioni). Si tratta di un danno grave che colpisce la democrazia, alla faccia di tutte le affermazioni piene di roboanti frasi democratiche e universalistiche e così via che gli occupanti spesso sbandierano”.
Ma nel concreto, cosa possiamo/dobbiamo fare? “Dobbiamo collaborare con le istituzioni tutte(parlamento, forze dell’ordine, enti locali, sindacati) per cercare un sistema che impedisca lo scempio delle scuole. Purtroppo in alcune istituzioni prevale una sorta di silenzio-assenso, comodo perche non espone a critiche. Ma a rimetterci sono quei giovani che vengono ingannati facendo creder loro che ad una certa età si può infrangere qualsiasi regola del vivere civile”.