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06.06.2026

Occupazione delle scuole: studenti “assolti” dal Consiglio di Stato; non dovranno pagare i danni, ma restano le sanzioni disciplinari

Atti vandalici avvenuti durante l’occupazione del liceo Carducci di Roma: nessun risarcimento danni da parte dello studente.
La notizia, che ha del clamoroso, viene riportata nelle pagine della cronaca cittadina del Corriere della Sera.
Il Consiglio di Stato – spiega l’articolo –  ha annullato l’obbligo per uno studente identificato di risarcire i danni materiali, ribaltando una precedente sentenza del Tar che gli imponeva il pagamento di circa diecimila euro. Mentre le sanzioni disciplinari sono state confermate, l’esonero dal pagamento ha scatenato la protesta dei presidi, i quali denunciano l’insostenibile costo delle riparazioni a carico della collettività. I dirigenti scolastici chiedono ora misure più severe e un intervento delle istituzioni per porre fine a una stagione di occupazioni che ha causato danni per centinaia di migliaia di euro. La vicenda mette in luce la difficoltà nel conciliare la responsabilità individuale degli studenti con la tutela del patrimonio scolastico pubblico.

I fatti risalgono a un raid avvenuto in via Asmara, dove alcuni giovani con cappucci e spranghe avevano devastato l’istituto: vetri infranti, lavagne distrutte, computer immersi nell’acqua ed estintori svuotati, rendendo la scuola impraticabile per una settimana. La dirigenza del Carducci aveva risposto con fermezza, comminando allo studente identificato 20 giorni di sospensione e richiedendo il pagamento di una somma risarcitoria di 9.777 euro. Inizialmente, il Tar aveva confermato la legittimità di tali provvedimenti.

Il ribaltamento della sentenza da parte del Consiglio di Stato poggia su una distinzione tra sanzione disciplinare e responsabilità economica. Se da un lato il Consiglio di Stato ha confermato l’allontanamento dalla comunità scolastica (la sospensione), dall’altro ha accolto l’opposizione al pagamento dei danni. Secondo i giudici, il contributo individuale del singolo studente al danno complessivo non sarebbe stato provato in modo sufficiente da giustificare l’intero addebito, definendo l’atto come parte di una sorta di “immunità scolastica” derivante dalla natura collettiva dell’occupazione.

La reazione del mondo scolastico non si è fatta attendere. I presidi del Lazio, rappresentati da Mario Rusconi e Cristina Costarelli, hanno inviato una lettera alle istituzioni gridando al “basta con le occupazioni”. I dirigenti denunciano come tali atti non siano più “politici”, ma vere e proprie incursioni vandaliche che gravano sulle tasche dei cittadini.

I numeri sono impietosi:

  • Il conto totale per riparare le scuole romane danneggiate dai raid ammonta a circa mezzo milione di euro l’anno.
  • I costi di riparazione del solo Liceo Carducci ricadranno ora interamente su Roma Città Metropolitana, e quindi sui contribuenti.
  • Altri istituti colpiti duramente includono il Righi, il Tasso, l’Arangio Ruiz e il Pacinotti.

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