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Saluto romano in classe, gli alunni saranno sospesi: uno di loro potrebbe comunque essere eletto come rappresentante

Qualche giorno fa abbiamo parlato dell’ennesimo caso di saluto romano a scuola da parte degli studenti, stavolta in una scuola superiore di Roma. Come riporta La Repubblica, gli alunni sono stati puniti: sono stati sospesi e “costretti” a studiare democrazia.

Tutto è accaduto il 14 ottobre scorso. Durante l’occupazione, alcuni ragazzo hanno fatto i saluti romani e intonato “Duce, duce, duce”. Ora, saranno sospesi per cinque giorni con obbligo di frequenza. In più dovranno realizzare un elaborato di Educazione Civica, per approfondire i valori dell’antifascismo, sulla democrazia e sulla Costituzione.

Così è stato deciso, durante i consigli di classe che si sono riuniti per stabilire se e come sanzionare gli studenti. tutti del quinto anno. Nel frattempo, alle elezioni studentesche, secondo quanto trapela da fonti interne, la lista dei ragazzi del saluto romano ha collezionato “un numero altissimo di voti” tali da portare all’elezione di un candidato, forse due: lo si scoprirà tra oggi e domani, in seguito allo spoglio.

I precedenti e la posizione della preside

Come riporta Repubblica, non è la prima volta che in quella scuola si registrano episodi simili. Già nel giugno 2023 alcuni studenti avevano scavalcato i cancelli dell’istituto per celebrare la “notte prima degli esami” con birre e saluti romani.

La dirigente scolastica ha informato le forze dell’ordine dell’occupazione in corso e ha diffuso una circolare in cui richiama alla responsabilità. “Urge una riflessione sull’opportunità di continuare una protesta che, se nelle intenzioni è collegata alla situazione geopolitica della Striscia di Gaza, di fatto sta impedendo la libera partecipazione di tutti gli studenti alla vita della scuola”, scrive.

E conclude con un appello ai genitori, in particolare di chi frequenta le prime classi: “Si sottolinea la pericolosità di quanto può accadere in una situazione fuori dal controllo degli adulti. Gli studenti più giovani, non ancora adeguatamente scolarizzati, potrebbero mettere a rischio la loro e l’altrui incolumità”.

La condanna degli studenti e delle istituzioni

I primi a esprimersi sono stati gli attivisti della Rete degli Studenti Medi: “Questo è inaccettabile, nelle scuole non c’è spazio per chi esalta il periodo più buio della storia italiana – spiegano – vogliamo scuole che non lascino spazio al fascismo, ma che lo sappiano decostruire”.

Anche il Municipio IX è intervenuto. “Come istituzione democratica di prossimità, siamo pronti a sostenere il processo di crescita del Ruiz, che deve essere una scuola libera da azioni che inneggiano a una storia e a personaggi che hanno portato il Paese alla guerra, alla dittatura fascista e alla fame”, dichiara Paola Angelucci, assessora alla scuola. “Voglio immaginare che questi ragazzi siano inconsapevoli di quanto sia grave il loro gesto e per questo mi offro per un confronto e per portare nella scuola storici e associazioni che, attraverso la conoscenza, aiutino a sviluppare senso critico e capacità di ragionare con la propria testa”.

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