Il vicepremier Matteo Salvini, commentando al programma di Canale5, MattinoCinque, le manifestazioni pro Palestina di questi giorni in tantissime città italiane, ha parlato di scuola. Intanto il ministro dei Trasporti ha commentando gli incidenti che ci sono stati durante le proteste.
Ecco le sue parole, riportate da Agenzia Dire: “Sono dei teppisti. Uno che lancia delle bombe carta, dei fumogeni, delle bottiglie o dei sassi in testa dei lavoratori, delle lavoratrici, perché poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, uomini e donne della Croce Rossa sono lavoratori e lavoratrici. Questi qua che state vedendo non sono studenti”.
“Avrebbero bisogno di fare, come feci io nel 1995, un annetto di servizio militare. Questa è gente che deve imparare l’educazione, il rispetto per chi indossa una divisa, per un insegnante, per i genitori. Vorrei sapere dove sono i genitori di questi qua che lanciano bottiglie contro la polizia. Cosa guadagnano i bambini palestinesi dall’assalto della stazione di Brescia o di Torino? Cosa ci guadagnano i bambini di Gaza se questi deficienti mandano 60 poliziotti all’ospedale? Questo è uno scontro politico. A questa gente di Gaza non interessa niente. Ce l’hanno con Salvini, con la Meloni e col mondo. A loro interessa far casino”, ha aggiunto, duramente.
“Poi per carità abbiamo avuto tutti i 15 anni e quindi oggi ci sta che per saltare un venerdì di lezione quelli che vanno a liceo e le superiori vadano in piazza. Rispetto chi ha un ideale, chi sventola una bandiera. Non posso rispettare quelli che si infilano e ne approfittano per fare il casino, per aggredire”, ha concluso.