“Mi sembra un po’ presto, spetta alle mamme e ai papà a 4 e a 5 anni giocare coi bambini e aspettare il momento giusto per ragionare di certe cose, che purtroppo oggi sui telefonini sono alla portata di tutti”: a dirlo è stato Matteo Salvini , ministro delle Infrastrutture e Trasporti e segretario della Lega.
Intervenuto a “ore 14 sera”, il leader leghista ha detto di essere “a favore dell’educazione affettiva e dell’educazione sessuale nelle scuole dopo una certa età ma posso dire da padre, da papà, da genitore che non sono assolutamente d’accordo con quello che in alcune città guidate dalla sinistra stanno portando avanti ovvero l’educazione sessuale nelle scuole materne a bimbe e bimbi di tre o quattro anni”.
Il pensiero di Salvini, del resto, è quello dalla maggioranza di Governo: nel disegno di legge Valditara sulle ‘Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico’, su cui alla Camera dei Deputati ha preso il via il confronto lo scorso 10 novembre, con tanto di vibrante scontro dialettico in Aula tra il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e i parlamentari dell’opposizione, permane infatti il divieto, nella scuola dell’infanzia e primaria, come del resto previsto nel testo iniziale presentato il 23 maggio.
Mentre è caduta – con un emendamento della stessa Lega – l’impossibilità di fare attività di educazione sessuale con esterni nelle scuole medie, che vengono in tal modo equiparate alle superiori, dove si richiede per tali attività il consenso dei genitori che dovranno conoscere temi e materiale didattico.