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23.09.2025

San Francesco festa nazionale: arriva l’ok della Camera, la palla passa al Senato. Cosa cambia per le scuole?

Il 4 ottobre diventerà presto festa nazionale, da segnare in rosso nel calendario: l’Aula della Camera ha approvato oggi, 23 settembre, con 247 voti a favore, 2 contrari e 8 astenuti la proposta di legge per istituire la festa nazionale di San Francesco d’Assisi. Lo riporta Ansa.

L’iniziativa, promossa da Maurizio Lupi e altri deputati di Noi Moderati, è arrivata alla Camera in prossimità della celebrazione per la ricorrenza dell’ottavo centenario della morte del santo nel 2026, ed ha avuto consensi bipartisan. La proposta ora passa al Senato.

La proposta si inserisce in un contesto particolare: nel 2026 si celebrerà l’ottavo centenario della morte del santo di Assisi, figura amata e riconosciuta non solo dalla Chiesa, ma anche per il suo messaggio universale di pace, solidarietà e rispetto per l’ambiente.

San Francesco, Frassinetti (FdI): per i giovani grande esempio

“Trovo giusto aver ripristinato la festa nazionale di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. Grazie alla legge approvata oggi alla Camera, e ora attesa al Senato, il 4 ottobre tornerà a essere una giornata di celebrazione. San Francesco rappresenta valori universali quali la pace, la fraternità, il rispetto dell’ambiente e degli animali, la carità verso i più poveri, valori che hanno una forte valenza educativa per ragazze e ragazzi. Per questo la ricorrenza non sarà soltanto un momento di celebrazione, ma anche un’occasione formativa che avrà effetti positivi soprattutto per i più giovani ed è ancor più significativo che ciò avvenga proprio in coincidenza con l’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia che si celebrerà nel 2026″, questo quanto dichiara Paola Frassinetti, Sottosegretaria all’Istruzione e al Merito.

Cosa cambierà?

Attualmente il 4 ottobre è una solennità civile, condivisa con Santa Caterina da Siena, e prevede soltanto l’esposizione delle bandiere sui pubblici edifici. Le nuove proposte, invece, mirano a elevarlo a giornata festiva nazionale, al pari del 25 aprile o del 2 giugno.

La proposta Lupi (A.C. 2097) individua nel 4 ottobre un’occasione per celebrare i valori della pace, della fraternità e della tutela del creato. Prevede che scuole, enti pubblici e Terzo settore promuovano eventi e attività educative ispirate alla figura di San Francesco, con un’attenzione particolare all’inclusione e all’ambiente.

Il ruolo cruciale delle scuole

Le due proposte vanno oltre la semplice istituzione di un giorno di riposo: mirano a promuovere un messaggio forte in un’epoca segnata da conflitti, disuguaglianze e crisi ambientali. Dare spazio a una figura come San Francesco – simbolo di umiltà, dialogo e amore per la natura – rappresenterebbe un segnale importante, soprattutto per le nuove generazioni.

Le scuole avrebbero un ruolo centrale: i testi prevedono momenti didattici, incontri, percorsi educativi legati alla figura del santo, favorendo così una riflessione collettiva sui valori civici e morali.

San Francesco 4 ottobre, giorno di vacanza a scuola anni fa

Fino a qualche decennio fa in questa giornata le scuole erano chiuse. Ciò è accaduto fino al 1976. Tutto cambiò a partire dalla legge 5 marzo 1977, n. 54, quando vennero ridotte le festività civili per la negativa incidenza sulla produttività sia delle aziende che dei pubblici uffici”. 

Le scuole, infatti, erano chiuse per la festa di San Giuseppe il 19 marzo, il 4 novembrefesta delle forze armate, per festività come l’Ascensione e il Corpus Domini, e c’era persino una vacanza l’11 febbraio per celebrare i Patti Lateranensi.

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