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05.08.2025

San Francesco d’Assisi, 4 ottobre festa nazionale? Cosa prevede la proposta di legge con un ruolo centrale delle scuole

Un nuovo giorno festivo potrebbe presto aggiungersi al calendario italiano: il 4 ottobre, dedicato a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. Due proposte di legge (A.C. 2097 e A.C. 2231), presentate rispettivamente da Maurizio Lupi e Paola Malagola, puntano a trasformare questa giornata – oggi già solennità civile – in una vera e propria festa nazionale, con tutti gli effetti civili previsti dalla legge, come l’interruzione dell’attività lavorativa e il divieto di compiere atti giuridici.

La proposta si inserisce in un contesto particolare: nel 2026 si celebrerà l’ottavo centenario della morte del santo di Assisi, figura amata e riconosciuta non solo dalla Chiesa, ma anche per il suo messaggio universale di pace, solidarietà e rispetto per l’ambiente.

Cosa cambierebbe?

Attualmente il 4 ottobre è una solennità civile, condivisa con Santa Caterina da Siena, e prevede soltanto l’esposizione delle bandiere sui pubblici edifici. Le nuove proposte, invece, mirano a elevarlo a giornata festiva nazionale, al pari del 25 aprile o del 2 giugno.

La proposta Lupi (A.C. 2097) individua nel 4 ottobre un’occasione per celebrare i valori della pace, della fraternità e della tutela del creato. Prevede che scuole, enti pubblici e Terzo settore promuovano eventi e attività educative ispirate alla figura di San Francesco, con un’attenzione particolare all’inclusione e all’ambiente.

La proposta Malagola (A.C. 2231) è simile, ma più dettagliata: punta sul “perdono civile”, sulla carità e sul dialogo interreligioso. Inoltre, interviene direttamente sulla legge del 1949 che regola le festività civili, inserendo il 4 ottobre tra i giorni festivi nazionali a tutti gli effetti, facendo sì che la solennità civile del 4 ottobre rimanga solo in onore di Santa Caterina da Siena.

Il ruolo cruciale delle scuole

Le due proposte vanno oltre la semplice istituzione di un giorno di riposo: mirano a promuovere un messaggio forte in un’epoca segnata da conflitti, disuguaglianze e crisi ambientali. Dare spazio a una figura come San Francesco – simbolo di umiltà, dialogo e amore per la natura – rappresenterebbe un segnale importante, soprattutto per le nuove generazioni.

Le scuole avrebbero un ruolo centrale: i testi prevedono momenti didattici, incontri, percorsi educativi legati alla figura del santo, favorendo così una riflessione collettiva sui valori civici e morali.

San Francesco 4 ottobre, giorno di vacanza a scuola anni fa

Fino a qualche decennio fa in questa giornata le scuole erano chiuse. Ciò è accaduto fino al 1976. Tutto cambiò a partire dalla legge 5 marzo 1977, n. 54, quando vennero ridotte le festività civili per la negativa incidenza sulla produttività sia delle aziende che dei pubblici uffici”. 

Le scuole, infatti, erano chiuse per la festa di San Giuseppe il 19 marzo, il 4 novembrefesta delle forze armate, per festività come l’Ascensione e il Corpus Domini, e c’era persino una vacanza l’11 febbraio per celebrare i Patti Lateranensi.

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