Home Attualità Save the Children, al via la campagna “Illuminiamo il futuro”

Save the Children, al via la campagna “Illuminiamo il futuro”

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Save the Children rilancia la campagna “Illuminiamo il Futuro” per il contrasto alla povertà educativa e avvia la petizione on line su www.illuminiamoilfuturo.it per chiedere il recupero di tanti spazi pubblici in stato di abbandono e degrado su tutto il territorio nazionale da destinare ad attività extrascolastiche gratuite per i bambini e gli adolescenti.

Povertà educativa

La campagna ha una ulteriore motivazione sull’onda del  nuovo rapporto di Save the Children “Nuotare contro corrente. Povertà educativa e resilienza in Italia” nel quale emerge che i quindicenni che vivono in famiglie disagiate hanno quasi 5 volte in più la probabilitàdi non superare il livello minimo di competenze sia in matematica che in lettura rispetto ai loro coetanei che vivono in famiglie più benestanti (24% contro 5%).

#italiavietatAiminori

Alla petizione, accompagnata sui social dall’hashtag #italiavietatAiminori, si legano i 10 luoghi simbolici vietati ai minori in Italia: da un’ex scuola elementare nella periferia di Milano a un teatro abbandonato a Torino, dai parchi in condizioni di degrado nelle periferie di Roma e Napoli, sino a L’Aquila – città simbolo vietata ai bambini, ma anche agli adulti – e al Parlamento, il luogo per eccellenza dove troppo spesso la voce dei minori è inascoltata.Dal 12 maggio Save the Children (Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro) organizza perciò una settimana di mobilitazione con centinaia di eventi in tutto il Paese, in cui sono coinvolte realtà locali, associazioni, scuole, enti e istituzioni culturali.

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Nazione vietata ai minori

Afferma Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children: «L’Italia è un Paese vietato ai minori, dove assistiamo all’abbandono e al degrado in cui versano tantissimi spazi pubblici, che invece potrebbero fare la differenza ed essere utilizzati dai bambini e dai ragazzi che vivono in contesti svantaggiati per svolgere attività sportive, artistiche e culturali. Luoghi che per tanti di loro potrebbero rappresentare un’opportunità reale per riscattarsi, uscire dalle difficoltà più forti di prima, migliorare i risultati scolastici e coltivare capacità, sogni e aspirazioni. Dobbiamo fare di tutto per restituire ai minori questi luoghi e per incentivare la loro capacità di resilienza, la loro volontà e determinazione a nuotare contro corrente, a superare le onde degli ostacoli che sono costretti ad affrontare ogni giorno e a spezzare così finalmente il circolo vizioso della povertà».