Breaking News
03.03.2026

Crepet: “Ornella Vanoni, nell’ultima telefonata, mi ha detto: ‘portami in un liceo’. Sanremo? Mediocrità”

Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, come al solito, non fa sconti a nessuno. In una nuova intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, l’esperto ha parlato di molti argomenti, dal Festival di Sanremo, ai giovani.

“Basta guardare la mediocrità di Sanremo per capire che oggi non c’è più niente da dire. Se togli la sofferenza togli il senso dell’arte, della bellezza e della scoperta: per questo non abbiamo più geni, ma solo replicanti che vendono una perfezione ignobile”, ha esordito.

“Hemingway diceva che ‘per diventare uno scrittore serve un’infanzia sventurata’. Io lo trovo sublime. Ornella Vanoni, nell’ultima telefonata che abbiamo fatto, mi ha detto: “Portami in un liceo, voglio dire alle ragazze chi sono stata. Una che si è buttata nel fuoco’. Ornella ha sofferto, ha pagato i suoi errori, è andata in Sudamerica quando qui le cose non giravano. È lì che diventi un mito. Oggi, invece, cerchiamo la perfezione biotech, vogliamo startup che creino persone perfette. È ignobile. Abbiamo tolto ai giovani la frustrazione, che è la benzina dei neuroni. I nostri neuroni sono disfunzionanti per natura: è quella disfunzione che crea l’idea, il guizzo, l’arte. Noi li abbiamo messi in ordine forzatamente, creando una generazione di depressi”, ha rivelato.

“Andate oltre, buttatevi nel fuoco. Non credete solo alle cose materiali: credete negli angeli. Non lo dico in senso religioso, ma come metafora di ciò che ti spinge a cambiare rotta quando non te lo aspetti. Osate l’incanto, osate il dissenso. Solo così resterete umani”, ha concluso.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate