Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet torna a parlare dei giovani. In un’intervista al Giornale di Sicilia.it è partito dai recenti casi di scena muta alla maturità:
“Vorrei sapere cosa ne pensano i genitori, perché in un mondo in cui la filosofia digitale ha preso il sopravvento, dove tutti valutano tutto, da una foto su Instagram a una pizza in un nuovo locale, ci troviamo dei giovani che senza il minimo rispetto dei docenti che hanno davanti, si oppongono a un esame. Se manchi di rispetto ai docenti, mancherai di rispetto a chissà quanti”.
“Questa storia mi riporta ai tempi del 18 politico all’università, che ha messo su tante persone fallite e presuntuose, che pensavano di cavarsela col minimo sforzo. L’anticamera dell’inferno” aggiunge il sociologo.
Crepet torna poi su un concetto spesso affermato, la colpa è dei genitori, di chi educa i giovani. Adulti che non hanno abituato i figli ad affrontare le esperienze difficili, a sopportare le delusioni e a capire che il fallimento fa parte del percorso di crescita. La famosa incapacità di accettare un “no”.
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