Esce per l’editore Dino Audino, di Francesco Schipani, docente ed esperto di didattica con riferimento alla gestione dei gruppi, “Lezioni di lettura espressiva. 10 percorsi e 68 esercizi per leggere ad alta voce con efficacia” (18 €). Un manuale di 140 pagine attraverso cui viene spiegata, passo passo e secondo una razionale divisione per “lezioni” ed “esercizi”, la delicata, quanto importante, funzione che ha la voce per rendere espressivo un testo, trasformando la lettura da semplice decodifica di parole a un’esperienza viva e ricca di significato per l’ascoltatore.
Dunque un testo, utile sia per docenti e alunni, e sia per chi volesse intraprendere percorsi artistici legati all’uso della voce, alla sua magia per svelare i mondi incantati della fantasia, e non solo.
Perché il punto essenziale, spiega l’autore, per rendere tutta la bellezza di un teso, quando esso è bello e poetico, musicale e ispirato, è saperlo interpretare, animarlo coi toni e le tante modulazioni che la voce consente, rendendo così la lettura espressiva un’abilità preziosa, per gli insegnanti, certamente, che vogliono intraprendere questo percorso.
Ad essa, ma diventa quasi fatto naturale e di conseguente sviluppo, si conforma il linguaggio del corpo che, anche senza parole, talvolta esprime l’inesprimibile con la gestualità, le posture, le espressioni facciali, che sono al centro di ogni narrazione, restituendo cosi emozioni e sensazioni, empatia con le storie narrate sul testo e dunque coi personaggi.
Da qui l’importanza, e questo libro li svela, di imparare a leggere con espressività e animazione, con l’obiettivo primario di coinvolgere nelle vicende gli alunni, che fra l’altro, in questo modo, riescono pure a memorizzare e imparare, a gustare la lettura e dunque a cercare altri testi per leggerli. Un volano, insomma, la lettura espressiva, che riesce a coinvolge altre capacità, altre passioni, altri interessi.
Se infatti si legge poco, è perché con molto probabilità si ascolta poco di autori importanti, fondamentali per la ricchezza della nostra lingua e dunque, spiega Schipani, la lettura espressiva deve essere una pratica che va coltivata, studiata, ricercata: l’arte di leggere ad alta voce, di diventare affabulatori, non solo per meglio comprendere un testo, ma anche per farlo amare, invogliando ad altre letture.
Sicuramente può sbandare un poco, il consiglio che dà di sbadigliare e sbadigliare, ma subito dopo si capisce che anche questa è un’arte insieme all’uso di fonosimbolismi timbrici su dei vocalizzi per migliorare le performance di chi legge e le capacità percettive di chi ascolta.
Perché dunque leggere ad alta voce, lo spiega compiutamente lo stesso autore: “Leggere ad alta voce significa dare corpo e presenza a un pensiero, rendendolo vivo per chi ascolta. Come tutte le competenze, la lettura ad alta voce non si improvvisa, ma si apprende attraverso un percorso orientato. Non è solo una questione di dizione o di bella voce: serve capire che cosa si legge, per chi e in quale contesto, altrimenti anche il testo migliore diventa piatto, confuso. E chi ascolta, semplicemente, smette di ascoltare. Questo manuale traduce una pratica orale in forma scritta. Lezioni ed esercizi consentono di apprendere in modo chiaro, progressivo e accessibile. Una pratica da riscoprire, dedicata a tutti coloro che si prendono cura degli altri con la parola. Completano il manuale due moduli laboratoriali dedicati in modo specifico ai docenti, per insegnare – divertendosi – a leggere ad alta voce nel mondo della scuola.”