Quando la scuola trasmette la passione per la didattica e la ricerca, valorizzando l’insegnamento, attraverso l’attitudine etica dello studioso di materie tecniche e scientifiche, significa che sta dando senso all’obiettivo principale di formare gli studenti per il loro futuro, orientandoli e indirizzandoli. Questo è quello, almeno così ci sembra di avere compreso, che è avvenuto al Liceo Scientifico “Scorza” di Cosenza dove la dirigente scolastica, prof.ssa Rosanna Rizzo, ha organizzato una lezione, tenuta dalla prof.ssa Sandra Costanzo ordinaria di “Campi elettromagnetici” dell’UniCal, dal titolo: “Bioelettricità e Biomagnetismo: il segreto della vita”.
Venerdì 12 dicembre 2025, alle ore 11:00, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “G.B. Scorza” di Cosenza, le classi quarte e quinte del percorso Biomedico hanno partecipato a un seminario d’eccezione dedicato all’energia nascosta dentro ogni cellula.
La relatrice di questa interessante lezione è stata la Prof.ssa Sandra Costanzo Full Professor of Electromagnetic Fields – Università della Calabria Chair Elected MTT TC-28 Biological Effects and Medical Applications.
L’iniziativa ha avuto anche un valore etico sull’insegnamento, che si racchiude nel pensiero espresso dal prof. Raffaele Vena di matematica e fisica del Liceo Scorza. Il prof. Vena dice: “Perché insegnare – già nella sua etimologia – non è solo “spiegare” o “fare lezione”: è lasciare il segno. È incidere una piccola traccia buona nella vita di qualcuno, anche quando non lo sai subito, anche quando ti sembra che tutto scivoli via e, quelle tracce, a volte, diventano strade. Ascoltando una scienziata come Sandra Costanzo parlare di scienza con rigore e passione, è stato impossibile non pensare che dietro ogni grande percorso c’è sempre stato qualcuno che, un giorno, ha “lasciato un segno” e ha acceso una scintilla. E quel segno oggi l’ho visto anche io, chiarissimo, nei volti e nell’energia della mia V B Bio. In una scuola che spesso corre, che spesso stanca, che a volte sembra distrarsi, voi mi avete ricordato perché vale la pena esserci ogni giorno. Perché insegnare è questo: camminare insieme, e ogni tanto accorgersi che, sì… qualcosa resta. E resta bello”.
Le parole del prof. Raffaele Vena, insegnante di matematica e fisica, valorizzano il senso della docenza e anche quello della ricerca scientifica. D’altronde il Liceo dove insegna il professore è intitolato ad un matematico calabrese che forse non tutti conoscono, ma che invece ha dei gradissimi meriti dal punto di vista della ricerca in campo matematico. Gaetano Scorza nato a Morano Calabro il 29 settembre 1876, contribuì alla produzione scientifica in particolar modo nel campo della geometria proiettiva, delle matrici di Reimann e della teoria delle algebre e gruppi. Giunse al completamento dell’opera cominciata da Federigo Enriques e da Guido Castelnuovo sulla geometria delle trasformazioni birazionali, nonostante comunque le sue scoperte più significative restino legate alle funzioni abeliane.