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Sciopero 13 novembre: si discute sulla manifestazione

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Il prossimo 13 novembre Cobas, Unicobas, Anief, CUB e diverse altre sigle minori scenderanno in sciopero per tentare di bloccare l’attuazione della legge 107.

Non sono però ancora ben chiare le modalità delle manifestazioni che si svolgeranno nella stessa giornata come è consuetudine nel caso di sciopero di questa importanza.
Sulla questione, infatti, si sta aprendo una questione tutta interna alle sigle che hanno proclamato lo sciopero o che lo stanno sostenendo.
In queste ore Unicobas, Adida, Mida e altre organizzazioni hanno lanciato un appello per fare in modo che “si organizzi tutti insieme (previa riunione comune con tutti, nessuno escluso) un corteo che parta da piazza della Repubblica ed attraversi la città, cosa non fattibile se l’appuntamento restasse quello dato dai Cobas, sotto il Miur, zona meno raggiungibile, inidonea a concentrare molta gente e dalla quale i numerosi ‘protocolli’ sulle manifestazioni interdicono qualsivoglia corteo”
In realtà non a tutti è piaciuta la comunicazione dei Cobas che parlano di manifestazione davanti al Miur alle ore 10 e a Montecitorio alle 12: non si capisce bene – dicono Unicobas  e altri – come si potrà spostarsi da viale Trastevere a Montecitorio visto che quel percorso è normalmente interdetto ai cortei.
La preoccupazione, insomma, è che lo sciopero prenda avvio in una clima di incertezza e e confusione che potrebbe anche compromettere la buona riuscita dell’intera protesta.
Ecco perché sarebbe importante – ribadiscono Unicobas e altre organizzazioni – che tutte le sigle che sostengono lo sciopero del 13 novembre si incontrassero per concordare le modalità di svolgimento della manifestazione.
La riuscita dello sciopero del 13 – è forse questo il pensiero non espresso di una parte dei promotori – non è scontata vista anche la latitanza dei sindacati rappresentativi; il cattivo esito della manifestazione sarebbe del tutto esiziale.  Ecco perché non ci si può permettere di fallire.

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