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Sciopero mensa scolastica, la replica della cooperativa che serve i pasti: “Episodi isolati e circoscritti”

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In seguito all’articolo pubblicato da questa testata in merito allo sciopero della mensa scolastica avvenuta a San Gottardo, riportato dal sito locale primocanale.it., pubblichiamo la replica della cooperativa La Cascina, che si occupa dei pasti dei bambini dell’istituto di San Gottardo:

Nei confronti della Cascina Global Service sono state mosse accuse ingiustificate di aver esercitato pressioni a carattere intimidatorio nei confronti delle addette mensa, che quotidianamente prestano servizio con dedizione e professionalità alla San Gottardo, perché non si rechino a lavoro nella scuola coinvolta dallo sciopero. Il management dell’azienda assicura che non è stata fatta alcuna pressione: è interesse della Cascina tutelare e al contempo valorizzare la sua forza lavoro. Poiché in tale istituto è venuta meno la necessità del loro contributo a causa di tale sciopero, il management ha deciso di impiegarle in altre strutture gestite sempre dalla Cascina Global Service. In questi giorni stanno lavorando in sostituzione di altre colleghe assenti per malattia o ferie.

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In merito alle contestazioni mosse nei confronti della Cascina sulla qualità del servizio e dei menu serviti a pranzo, l’azienda ribadisce il carattere isolato e circoscritto di tali avvenimenti. In nessun’altra scuola servita dalla Cascina Global Service, infatti, è stata riscontrata simile problematica e il pasto è stato consumato regolarmente.

Va altresì evidenziato come, grazie anche alla professionalità e all’attenzione dei lavoratori dell’azienda leader nella ristorazione collettiva e nel global service, i bambini delle due scuole coinvolte abbiano mangiato – e gradito – il menu del giorno.

Ciò a conferma della professionalità e della passione che muovono quotidianamente tutti i lavoratori del Gruppo La Cascina. “Lavoriamo con passione per garantire condizioni salubri e pasti di qualità: grazie alla professionalità ed esperienza di tutti i nostri collaboratori, nessuno escluso, sono serviti più di 7.000 pasti al giorno, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle previsioni contrattuali”, è il commento di Luca Pedaso, Responsabile Commerciale per la Cascina Global Service. Il quale poi avanza una proposta al Comune di Genova: “Siamo disponibili a portare avanti un dialogo costruttivo con il Comune e le commissioni mensa per colmare eventuali disservizi. Di concerto con l’amministrazione potremmo avviare delle verifiche quotidiane così da fugare ogni dubbio sulla qualità e salubrità delle pietanze servite ai bambini genovesi”. “Il nostro intento – conclude Pedaso – è anche quello di evitare giudizi sommari e non supportati da alcun rilievo scientifico e di merito”.

Al management dell’azienda preme poi contestare un’altra inesattezza: la gestione del lotto Media Valbisagno è in capo alla Cascina Global Service dal 2017 e non dal 2016 come affermato in alcuni articoli. Da marzo 2017, inoltre, il centro di cottura di Chiaravagna ha accolto genitori e organismi di controllo, i quali hanno portato a termine verifiche in merito anche ai prodotti utilizzati. “Da marzo abbiamo ricevuto 32 visite da parte dei genitori delle varie commissioni mensa e 28 da parte della Asl, praticamente una visita ogni due giorni di servizio”, spiega il direttore commerciale Luca Pedaso.

Per quanto riguarda infine le norme igienico-sanitarie dei locali e i mezzi di trasporto, la Cascina Global Service assicura il loro corretto mantenimento e conservazione così come sono stati consegnati all’avvio dell’appalto.

“Siamo dispiaciuti per quanto accaduto alla San Gottardo: la Cascina Global Service opera sul mercato da oltre 35 anni e lo fa mettendo al primo posto la salute e il benessere degli utenti. Grazie alla professionalità e alla dedizione quotidiana dei suoi lavoratori, non è mai stato fatto mancare il pasto a tutti gli alunni delle scuole genovesi in piena trasparenza e nel rispetto del capitolato”, è il commento di Luca Pedaso, Responsabile Commerciale per la Cascina Global Service. Il quale poi precisa: “Si è trattato di alcuni episodi isolati e circoscritti all’interno di un servizio complesso e delicato, rivolto a circa 7.000 bambini che quotidianamente abbiamo l’onore e il piacere di servire; nessuno è rimasto mai senza cibo”.

“La politica aziendale è sempre stata attenta a garantire un servizio impeccabile e la piena soddisfazione del cliente, operando in piena trasparenza nei confronti dell’amministrazione comunale e della cittadinanza: per questo abbiamo messo in campo tutta la nostra professionalità e lunga esperienza per scongiurare il ripetersi di simili episodi”.