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Aggiornato il 26.09.2025
alle 10:26

Scontri a Milano: i ragazzi ai domiciliari non potranno andare a scuola

I due minorenni, un ragazzo e una ragazza, che sono tra i fermati per gli scontri avvenuti a Milano in occasione dello sciopero in solidarietà per Gaza, hanno visto confermato l’arresto da parte della giudice del tribunale dei Minori e dunque “andranno ai domiciliari, senza poter neanche andare a scuola”. 

Questa, secondo i legali dei ragazzi, entrambi 17enni, è una “situazione surreale. Le decisioni non si commentano, si impugnano e noi le impugneremo anche perché non si capisce la ratio, visto che ai due maggiorenni viene contestata la stessa condotta”, vale a dire la resistenza aggravata, ma per loro il giudice decide solo l’obbligo di firma: “mai visto una cosa simile- dice uno dei due legali degli studenti-. I due ragazzi lo hanno appreso ora e non stavano proprio bene. Nessunol’ha presa bene“.

 “I provvedimenti – si legge su LaPresse- si impugnano e non si commentano. Gli hanno dato gli arresti domiciliari senza neanche la possibilità di andare a scuola. Impugneremo il provvedimento che, usando un eufemismo, non condividiamo. Non siamo assolutamente soddisfatti della decisione del Gip che non tiene conto del video che abbiamo prodotto e di tutta la situazione personale e familiare dei ragazzi. Basti pensare che i maggiorenni sono con l’obbligo di firma e i minorenni sono con l’obbligo di permanenza a casa” 

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