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Prima ora | notizie del 16 luglio

Scrive “stai zitta donna” nella chat della scuola, alunno espulso fa ricorso e vince: annullata, l’istituto doveva agire in modo graduale

Uno studente è stato espulso da scuola per aver scritto una frase sessista in una chat della scuola ma il Tar lo ha salvato. Il fatto, come riporta Il Corriere della Sera, è accaduto a Firenze. I giudici amministrativi, pur stigmatizzando il comportamento dell’alunno considerando la sua condotta “intollerabile e grave”, hanno dato ragione ai legali della famiglia perché l’istituto non avrebbe seguito le procedure previste per casi del genere.

Cosa ha sbagliato la scuola?

La scuola avrebbe dovuto, secondo i giudici, agire in maniera graduale, invece di espellere direttamente il ragazzo. Il preside si è limitato ad applicare la sanzione massima ed espulsiva, senza nemmeno verificare la possibilità di dar luogo ad una sanzione conservativa e di ammonimento. Procedura non corretta, dunque, da parte della scuola e quindi espulsione annullata

Cosa ha scritto il ragazzo

Nella chat degli alunni del quinto anno, lo studente aveva scritto riferendosi a una compagna di corso: “Stai zitta perché sennò ci vado sul personale”, e ancora “stai zitta/o (non so cosa sei)”, inserendo un Gif di una donna picchiata da un poliziotto con la scritta “Smetti di parlare donna”.

L’alunno aveva ammesso di aver sbagliato e i coordinatori non avevano rilevato altri comportamenti estremi del ragazzo in passato, che era stato caratterizzato principalmente “da chiacchiere in classe, senza incidenti maggiori”. 

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