Lite in una scuola di Procida: come riporta Ansa, un dipendente amministrativo della scuola ha aggredito la dirigente scolastica dopo che è stato trovato il suo cellulare nell’aula in cui si stavano svolgendo gli scrutini.
Dopo il ritrovamento del dispositivo è nata una discussione, degenerata rapidamente, che ha indotto il personale scolastico a richiedere l’intervento della polizia municipale.
Come riporta Fanpage, nel pomeriggio di ieri il 47enne, pur non essendo presente alla riunione, avrebbe lasciato il proprio smartphone all’interno dell’aula durante gli scrutini registrando le conversazioni. Quando la presunta registrazione sarebbe stata scoperta, l’uomo avrebbe tentato di recuperare il telefono, dando origine a momenti di forte tensione.
Stando a quanto emerso finora, all’arrivo degli agenti, l’uomo avrebbe aggredito i vigili urbani intervenuti e successivamente ha colpito anche la dirigente scolastica. La preside si è quindi recata al pronto soccorso, dove è stata medicata e dimessa.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno riportato la situazione sotto controllo e avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
“Siamo di fronte all’ennesima testimonianza di un clima sempre più teso nei nostri istituti scolastici – commenta il Presidente Nazionale, Attilio Fratta – certe cose non dovrebbero mai accadere, ma ancor meno nelle scuole, luoghi per eccellenza deputati all’educazione e alla formazione delle future generazioni di uomini e cittadini. Apprendiamo inoltre che il soggetto non era nuovo a episodi del genere: perché allora si continua a permettere che certe persone lavorino in ambienti come le scuole, a stretto contatto con dirigenti, docenti, colleghi e soprattutto alunni quasi tutti di minore età?”.