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14.07.2025

Scuola e volontariato, un binomio imprescindibile per lo sviluppo di una cultura della solidarietà

Da sempre la scuola è il luogo d’elezione in cui nasce e attecchisce in tanti giovani la voglia di spendersi per migliorare il mondo, a partire dalle piccole cose che fanno parte della loro vita quotidiana. Perché, parliamoci chiaro, a nessuno è chiesto di illustrarsi in imprese straordinarie, ma ciascuno può diventare un eroe se si impegna a fare al meglio il proprio dovere di essere umano e di cittadino nel luogo in cui il caso – il destino, Dio – lo ha collocato.

Ecco che il volontariato diventa una sorta di ‘esercizio’ di cittadinanza, la nascita e lo sviluppo di una cultura della solidarietà verso chi è meno fortunato di noi. Esce in questi giorni sul quotidiano La Repubblica la storia di due rappresentanti di istituto del liceo artistico  “Boccioni” di Milano che hanno fondato un gruppo di volontariato coinvolgendo gli altri studenti in iniziative a sostegno delle persone più fragili. A partire da questa iniziativa, il Boccioni è diventato con il tempo una fucina di idee e di attività tutte volte al sostegno di quelle persone che la società tende a emarginare: progetti con associazioni come Emergency, la Comunità di Sant’Egidio e tanti altri enti meno conosciuti ma non meno attivi in questo ambito, organizzazione di eventi come l’Open Day del Volontariato, durante il quale vengono coinvolte diverse associazioni che presentano le loro attività agli studenti, Banca della solidarietà che si occupa della raccolta di beni di prima necessità e materiale scolastico per sostenere le iniziative a sostegno della Caritas e di altre associazioni impegnate nel servizio agli indigenti e tante altre attività.

Ma come dicevamo, in quasi tutte le scuole italiane i progetti di solidarietà non mancano e da Milano a Trapani il passo è breve. Nella città siciliana, i ragazzi e le ragazze dell’I.I.S. Rosina Salvo sono protagonisti nel volontariato e nella solidarietà. Si è, infatti, concluso lo scorso mese di giugno la terza edizione del PCTO “Progettiamo il futuro” promosso in collaborazione con il CeSVoP (Centro di servizi per il volontariato di Palermo), nell’ambito delle attività #LaScuolaDelVolontariato:  dal volontariato tradizionale, con attività di doposcuola e animazione per bambini e ragazzi presso associazioni del territorio, alle iniziative sportive, fino alle forme più innovative di impegno sociale come il volontariato digitale, dove i giovani hanno raccontato la loro esperienza di solidarietà attraverso i linguaggi che conoscono meglio: reel, vlog, storie sui social media, diventando testimonial autentici di un impegno dal loro personale punto di vista.

A Napoli – come si legge sul sito dell’I.C.  “61 Sauro Errico Pascoli” di Napoli, è giunta alla sua XVIII edizione “Scuola e Volontariato”. Quest’anno la scuola ha collaborato con “ Chi rom e chi no “ di Scampia, un’associazione radicatasi nel territorio a partire dalla creazione di relazioni significative tra le comunità rom e italiana del quartiere e della città, attraverso interventi culturali e pedagogici, lavorando nella periferia intesa come luogo di sperimentazione e condivisione di buone pratiche. I ragazzi e le ragazze dell’Istituto Comprensivo sono stati impegnati in laboratori particolarmente concepiti per attivare concreti processi di cittadinanza e partecipazione ai percorsi di emancipazione sociale, personale e collettiva, per la trasformazione positiva di un intero territorio.

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