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Scuola innovativa tra Challenge Prize e BYOD

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Il futuro delle nostre scuole è sempre più interconnesso con le nuove tecnologie e il loro uso in classe, tra le quali vogliamo citare il “Challenge Prize” e il BYOD.

I “Challenge Prizes” sono sfide con premi in denaro per chi riesce a rispondere a un problema (la sfida) in maniera particolarmente innovativa. Un challenge prize si sviluppa secondo diverse fasi.
Si definisce una sfida tecnologica o sociale, e si mette in palio un premio per la realizzazione di una soluzione. Un primo Challenge lanciato dal Miur è stato il bando di Talent Italy (lo scorso 20 ottobre si è conclusa la prima fase del bando, con la scelta dei soggetti finalisti. Chi è stato selezionato è chiamato ora a passare dal progetto alla pratica: i team selezionati sono infatti chiamati a sviluppare concretamente, nei prossimi 6 mesi, i loro corsi).

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LA TECNICA DELLA SCUOLA E’ SOGGETTO ACCREDITATO DAL MIUR PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA E ORGANIZZA CORSI IN CUI È POSSIBILE SPENDERE IL BONUS.

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Mentre a partire da dicembre 2015, nei nostri istituti scolastici si attueranno politiche per aprire le scuole al cosiddetto BYOD (Bring Your Own Device), cioè l’utilizzo di dispositivi elettronici personali durante le attività didattiche.
Il Miur, in collaborazione con Agid e il Garante per la Privacy, svilupperà apposite linee guida per promuovere il BYOD identificando i possibili usi misti dei dispositivi privati nelle attività scolastiche.
Insomma nuove metodologie e un nuovo modo di interpretare le buone pratiche didattiche per innalzare i livelli qualitativi del profitto scolastico.