Registrati

Scuola, l’Aran si oppone a buoni pasto, stop ai vincoli mobilità, parità trattamento precari: mancano i presupposti. L’Anief punta i piedi

Continua la trattativa tra Aran e sindacati del comparto Istruzione e Ricerca sul rinnovo della parte normativa del Ccnl 2025/27. Al termine del quarto incontro, svolto il 22 luglio, ‘La Tecnica della Scuola’ ha incontrato Stefano Cavallini, segretario generale Anief: “Non siamo particolarmente soddisfatti perché abbiamo ricevuto una serie di ‘no’ alle nostre proposte su temi importanti per il mondo scuola, come i buoni pasto, l’eliminazione di tutti i vincoli per la mobilità, l’equiparazione dei diritti oltre che dei doveri del personale a tempo determinato a quello indeterminato. I ‘no’ sono stati motivati da aspetti economici e legislativi. Solo che diventa difficile fare una contrattazione quando l’amministrazione vieta qualsiasi tipo di cambiamento nel testo perché impatta sull’aspetto economico. Noi ci aspettiamo a settembre che l’Aran possa accogliere in parte le nostre proposte”.

L’intervista integrale

Cavallini su come sta procedendo il rinnovo normativo del Contratto collettivo 2025/27 non sembrate particolarmente soddisfatti. Per quale motivo?

Non siamo particolarmente soddisfatti perché abbiamo ricevuto una serie di ‘no’ alle nostre proposte, anche fondamentali, che riguardano tematiche importanti per il mondo scuola, come i buoni pasto, l’eliminazione di tutti i vincoli per la mobilità, l’equiparazione dei diritti oltre che dei doveri per il personale a tempo determinato a quello indeterminato.

Come mai questa opposizione dell’Aran su diversi fronti?

I ‘no’ sono stati motivati da aspetti economici e legislativi. Solo che diventa difficile fare una contrattazione quando l’amministrazione vieta qualsiasi tipologia di cambiamento nel testo perché impatta sull’aspetto economico. Noi ci aspettiamo a settembre che l’Aran possa accogliere in parte le nostre proposte, altrimenti diventa difficile motivare un una firma a un contratto in cui abbiamo inciso quasi in modo nullo.


Se diventa difficile proseguire una trattativa in questo modo, questo comporta che potreste anche mobilitarvi e cambiare atteggiamento nei confronti dell’Aran?

icuramente non è il momento per affrontare determinate questioni, anche perché siamo all’inizio della parte normativa della contrattazione. Sicuramente abbiamo posto una questione di metodo. Questi incontri si devono affrontare con un confronto serrato, ma anche in modo franco. Speriamo che a settembre le cose possano essere più distese, per poter affrontare la fine della contrattazione

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate