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Scuole in ospedale, le ultime novità

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Il Ministero dell’Istruzione ha impartito le direttive per le attività didattiche in ospedale, oppure a domicilio, a favore degli alunni ammalati.
Tra le novità di quest’anno la previsione di questo beneficio anche per gli studenti delle superiori, di solito esclusi da questo genere di iniziative. Va detto subito che l’azione didattica è rivolta agli alunni ammalati, sia che si trovino ricoverati in ospedale, sia che non possano andare a scuola per almeno 30 giorni. In quest’ultimo caso la prestazione sarà erogata a domicilio.

Un’altra novità importante è la previsione di un fondo di 350 miliardi da destinare ad iniziative di formazione a favore dei docenti impegnati in questo particolare tipo di insegnamento.

500 miliardi, invece, è la somma da destinare alle attività didattiche propriamente dette. Di questi, una parte andrà alle scuole e il rimanente sarà attribuito alle direzioni regionali, anche per effettuare interventi perequativi. Va detto subito che i fondi andranno solo alle scuole che hanno già attivato sezioni ospedaliere. Ad eccezione della Basilicata e del Molise, uniche regioni d’Italia a non avere ancora attivato il servizio. Il parametro di riferimento per il calcolo delle somme, spettanti a ciascuna scuola, è stato fissato in lire 450mila, per ogni docente che l’anno scorso è stato impegnato in attività di scuola in ospedale.

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