Cresce la protesta per l’emendamento alla legge di bilancio che introduce un voucher da 1.500 euro per chi iscrive i figli alle scuole paritarie: la richiesta, presentata sia da Mariastella Gelmini, di Noi Moderati ed ex-ministra dell’Istruzione nell’ultimo Governo Berlusconi, fautrice dei forti tagli alla scuola conseguenti al 2008, sia dal senatore Claudio Lotito (Fi), è finita nel mirino dell’Unione degli Studenti. Anche per la proposta della Lega che prevede l’esenzione dell’Imu agli istituti privati.
“Ancora una volta – ha detto Tommaso Martelli, coordinatore nazionale Uds – si scelgono scorciatoie ideologiche che sottraggono risorse alla scuola statale per finanziare il privato. Mentre gli edifici cadono a pezzi e mancano docenti e laboratori, il Governo preferisce sostenere un sistema parallelo che non risponde agli stessi obblighi della scuola pubblica. Il diritto allo studio non si garantisce con voucher spot: si garantisce investendo nella scuola di tutte e tutti”.
“Negli ultimi anni – ricorda l’organizzazione studentesca – i finanziamenti alle paritarie sono aumentati in modo costante, dai fondi Pnrr del 2020 ai 750 milioni stanziati per il 2024-2025. Un trend che, secondo studenti, docenti e sindacati, contribuisce a indebolire il sistema statale a favore di logiche sempre più di mercato”.
Carlotta Scognamiglio, dell’esecutivo nazionale dell’Unione degli Studenti, ritiene che “questi provvedimenti non hanno nulla a che vedere con il modello di scuola di cui abbiamo bisogno. Parlare di ‘libertà di scelta’ mentre si tagliano fondi alla scuola statale è un paradosso: l’unica vera libertà possibile è quella di potersi formare in una scuola pubblica accessibile, gratuita e di qualità. Chiediamo che le risorse vengano destinate a borse di studio, trasporti, edilizia e servizi, non ad ulteriori agevolazioni per il privato”.
Va ricordato che il calo demografico e l’impoverimento del potere d’acquisto delle famiglie, negli ultimi anni hanno chiuso i battenti circa 200 istituti paritari attivi in Italia.
Ma va anche detto che i finanziamenti pubblici per tali istituti risultano crescenti: è di inizio 2025 la decisione del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara di firmaredue decreti che stanziano oltre 750 milioni di euro a favore delle scuole paritarie per l’anno scolastico 2024/2025, di cui 400mila euro per il sostegno agli studenti con disabilità, con un aumento di 50 milioni di euro rispetto all’anno scolastico precedente.