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27.06.2026

Se volete capire il sesso, guardate i siti vietati ai minori: così una prof agli alunni dodicenni. Licenziata

Volete capire il sesso? Guardate i siti vietati ai minori. Così una docente di attività motoria si rivolgeva ai suoi alunni di scuola Secondaria di primo grado, nella certezza di spiegare loro come e perché fare sesso e pure le modalità più aggiornate e apprezzate per realizzarlo.

Un corso insomma accelerato per recuperare nozioni di educazione sessuale, dribblando qualsiasi “formazione” sentimentale e affettiva in classe, in funzione anche del dibattito sulla materia, e al di là del consenso informato o meno dei genitori. Una sorta, in altre parole, di: “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai osato chiedere)”, tratto dall’omonimo saggio e poi dal film di Woody Allen, di cui la prof, di sua spontanea volontà, si è fatta carico.

Là, nella immensità dei siti, e in particolare nel portale di YouPorn, si annega il vostro desiderio e la vostra curiosità erotica, e potete trovate, spiegava la prof, tutte le delucidazioni necessarie per farlo bene, libero e disinibito, da 10 e lode insomma. Tutto il resto, quello cioè che c’è dietro una partica commerciale per acchiappare soldi, sfruttando le morbosità dei guardoni, non ha importanza. Da quelle parti, raccomandava ai suoi alunni di seconda media, c’è il gotha del kamasutra, la cappella votiva delle più ricercate performance sessuali, le più apprezzate posizioni, le più fantasiose acrobazie erotiche, comprese instancabili stalloni e stalliere. Ma non solo. Da ciò che si legge sul Corriere della Sera, pare abbia pure raccontato le sue, personali esperienze sessuali, senza raccapriccio o pudore, ma con dovizia di particolari. E così particolareggiati che avrebbe pure simulato in classe una masturbazione, “utilizzando a mo’ di esempio una borraccia di alluminio e avere mostrato come si facesse tenendola in mano”.

La storia si sarebbe svolta presso una scuola del fiorentino, la cui dirigenze avrebbe già attivato un procedimento disciplinare, sfociato nel licenziamento, compresa la cancellazione dagli elenchi e dalle graduatorie: in pratica la docente non potrebbe più insegnare. 

Fra l’altro tutte le testimonianze dei ragazzi concorderebbero, con solo pochi, evidenti distinguo: c’era chi ridacchiava raccontando l’accadimento e c’era invece chi li narrava con imbarazzo e un po’ di turbata vergogna. 

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