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Sicurezza stradale e convivenza civile

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Ancora interventi sulla sicurezza stradale e sulla convivenza civile. E ancora una volta la scuola si fa portavoce per la divulgazione e l’educazione di questa nuova cultura. Grazie all’interazione sociale garantita dal rapporto tra l’offerta formativa, che le istituzioni scolastiche assicurano come servizio; le istanze inoltrate dai genitori degli studenti e i produttori di beni e servizi, è possibile garantire un modello di intervento per la formazione della persona per tutto l’arco della vita. E’ del 20 maggio 2004, infatti, un nuovo Protocollo d’intesa siglato tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Automobile Club Italiano che punta a tale scopo. Le finalità dell’Intesa, che ha durata triennale, mirano e alla realizzazione di attività "volte a migliorare la qualità della formazione della persona in tutto l’arco della vita, con riferimento agli aspetti del processo formativo riconducibili alla tematica della mobilità delle persone e delle merci, all’incidentalità stradale ed all’inquinamento ambientale".
Sarà l’Aci l’attore attivo dell’Intesa che provvederà a redigere le proposte formative per lo svolgimento delle attività di educazione alla sicurezza stradale nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado per insegnanti ed alunni. L’Aci, inoltre, interverrà nelle scuole per la diffusione di pubblicazioni a carattere divulgativo sulla conoscenza e lo sviluppo della mobilità e dei trasporti in Italia; oltre alla fornitura di materiali utili all’organizzazione di eventi e manifestazioni che abbiano come obiettivo: l’educazione stradale, la mobilità sostenibile e l’inquinamento ambientale. Sono previste visite guidate, stages aziendali, tirocini formativi destinati agli alunni.

Non è escluso che, previa intesa col Miur, l’Aci possa avvalersi dell’opera di esperti, professionisti o gruppi di lavoro che operano nel settore della cui direzione il Miur è esonerato.

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