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18.01.2026

Sicurezza stradale, i nemici da battere sono smartphone e alcol: ma per salvare vite ora ci sono anche IA e realtà virtuale a scuola

Un visore, tre minuti di una esperienza indimenticabile e un obiettivo chiaro: cambiare i comportamenti alla guida prima che sia troppo tardi. È questa la sfida di Secure Roads 360, il progetto sviluppato da Inail Puglia insieme al Politecnico di Bari, presentato a Bari durante il contest “Pa Ok!” di Formez. Si parla di un progetto rivolto ai giovani, che trova nella scuola uno dei suoi principali campi di applicazione.

Il funzionamento, scrive l’Ansa, è tanto semplice quanto impattante: grazie a un visore dotato di intelligenza artificiale e realtà virtuale, l’utente vive in prima persona le conseguenze di un incidente stradale causato da comportamenti scorretti, come l’uso del cellulare o l’abuso di alcol. Il tutto avviene in un ambiente sicuro, ma emotivamente coinvolgente.

“Vogliamo incidere sui comportamenti”, ha spiegato Lorenzo Cipriani, responsabile Prevenzione e sicurezza di Inail Puglia, sottolineando come la didattica esperienziale sia oggi uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione.

I dati confermano la necessità di interventi mirati. Secondo l’ISTAT, nel 2022 in Italia si sono verificati oltre 165.000 incidenti stradali con lesioni, con più di 3.000 vittime. La fascia d’età più coinvolta è quella tra i 18 e i 29 anni, soprattutto per comportamenti a rischio come l’eccesso di velocità e la distrazione alla guida.

Anche l’Inail evidenzia come una quota rilevante degli infortuni sul lavoro avvenga “in itinere”, cioè nel tragitto casa-scuola o casa-lavoro.

C’è poi un altro dato che dovrebbe fare riflettere: nel solo 2023, oltre il 15% degli infortuni mortali denunciati è legato alla circolazione stradali. È in questo contesto che il progetto Secure Roads 360 si inserisce, rivolgendosi in particolare a studenti, neopatentati e giovani lavoratori.

Anche la scuola ha il suo spazio, non è un caso che il visore venga utilizzato soprattutto nei percorsi di Formazione scuola lavoro (gli ex Pcto), durante convegni e fiere dedicate all’orientamento. La scuola diventa così un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva, dove l’educazione stradale non resta teoria, ma si trasforma in esperienza concreta.

Secondo studi pedagogici di OCSE, Innovating Education and Educating for Innovation, l’apprendimento che coinvolge emozioni e sensi, ha una maggiore efficacia, aumentando fino al 75% la capacità di memorizzazione rispetto alla sola lezione frontale. Non a caso, durante le sperimentazioni di Secure Roads 360, Inail ha monitorato anche parametri fisiologici come l’elettrocardiogramma, registrando un forte coinvolgimento emotivo nei partecipanti.

In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è spesso associata a rischi e timori, questo progetto dimostra come la tecnologia possa diventare alleata della prevenzione e dell’educazione. Per una testata scolastica, raccontare esperienze come questa significa dare voce a un’idea di scuola che non si limita a istruire, ma forma cittadini consapevoli, capaci di scegliere responsabilmente anche fuori dall’aula.

Quindi si può dire che il progetto pugliese usa l’impatto emotivo per accendere una scintilla di consapevolezza. Perché a volte, per salvare una vita, basta fermarsi tre minuti e guardare la realtà… anche se è virtuale.

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