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18.01.2026
Aggiornato il 21.10.2026 alle 09:23

Sicurezza stradale, i nemici da battere sono smartphone e alcol: ma per salvare vite ora ci sono anche IA e realtà virtuale a scuola

Un visore, tre minuti di esperienza indimenticabile e un obiettivo chiaro: cambiare i comportamenti alla guida prima che sia troppo tardi. È questa la sfida di “Secure Roads 360”, il progetto sviluppato da Inail Puglia insieme al Politecnico di Bari, presentato a Bari durante il contest “Pa Ok!” di Formez. Parliamo di un progetto rivolto ai giovani, che trova nella scuola uno dei suoi principali campi di applicazione.

Il funzionamento è tanto semplice quanto impattante: grazie a un visore dotato di intelligenza artificiale e realtà virtuale, l’utente vive in prima persona le conseguenze di un incidente stradale causato da comportamenti scorretti, come l’uso del cellulare o l’abuso di alcol. Il tutto avviene in un ambiente sicuro, ma emotivamente coinvolgente.

“Vogliamo incidere sui comportamenti”, ha spiegato Lorenzo Cipriani, responsabile Prevenzione e sicurezza di Inail Puglia, sottolineando come la didattica esperienziale sia oggi uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione.

I dati confermano la necessità di interventi mirati. Secondo l’Istat, nel 2022 in Italia si sono verificati oltre 165.000 incidenti stradali con lesioni, con più di 3.000 vittime. La fascia d’età più coinvolta è quella tra i 18 e i 29 anni, soprattutto per comportamenti a rischio come l’eccesso di velocità e la distrazione alla guida.

Anche l’Inail evidenzia come una quota rilevante degli infortuni sul lavoro avvenga “in itinere”, cioè nel tragitto casa-scuola o casa-lavoro.

C’è poi un altro dato che dovrebbe fare riflettere: nel solo 2023, oltre il 15% degli infortuni mortali denunciati è legato alla circolazione stradali. È in questo contesto che il progetto Secure Roads 360 si inserisce, rivolgendosi in particolare a studenti, neopatentati e giovani lavoratori.

In questo contesto, anche scuola ha un suo spazio rilevante: non è un caso che il visore venga utilizzato soprattutto nei percorsi di Formazione scuola lavoro (gli ex Pcto), durante convegni e fiere dedicate all’orientamento. La scuola diventa così un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva, dove l’educazione stradale non resta teoria, ma si trasforma in esperienza concreta.

Secondo degli studi pedagogici dell’OCSE, Innovating Education and Educating for Innovation, l’apprendimento che coinvolge emozioni e sensi, ha una maggiore efficacia, aumentando fino al 75% la capacità di memorizzazione rispetto alla sola lezione frontale. Non a caso, durante le sperimentazioni di Secure Roads 360, Inail ha monitorato anche parametri fisiologici come l’elettrocardiogramma, registrando un forte coinvolgimento emotivo nei partecipanti. A conferma che anche il mondo digitale interattivo, quando è ben guidato, può migliorare la salute e fare prevenzione.

Dunque, se è vero che ’intelligenza artificiale è da tenere sotto controllo, è altrettanto vero che ha anche tutti i numeri per diventare alleata della prevenzione e della sana crescita dei giovani. E qui entra in gioco la scuola, che forma cittadini consapevoli, capaci di scegliere responsabilmente prima in classe e poi nella vita.

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