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Scuole aperte fino a sera a Napoli est: il prefetto lancia il progetto per sottrarre i ragazzi alla strada

Scuole aperte nel pomeriggio e fino a sera, come presidio educativo e sociale nei quartieri più difficili della periferia orientale di Napoli. È la proposta lanciata dal prefetto Michele di Bari nel corso di un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, accolta con favore da tutti i partecipanti. L’obiettivo è sottrarre i ragazzi alla strada attraverso un progetto strutturale che coinvolga istituzioni, famiglie, Terzo settore e forze dell’ordine.

La proposta del prefetto: scuole come presidio di comunità

Come riporta Ansa, l’incontro si è tenuto nella chiesa di San Giuseppe e Madonna di Lourdes, nel cuore dell’area orientale della città, e ha riunito il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, la direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania Monica Matano, rappresentanti delle forze dell’ordine, del Terzo settore e delle parrocchie locali. Al centro del dibattito, la proposta di tenere le scuole aperte oltre l’orario curricolare nei quartieri di Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio, con attività scolastiche ed extrascolastiche che si prolunghino fino alla sera. Il prefetto di Bari ha dichiarato: “L’idea di fondo che ho proposto e che è stata condivisa da tutti è che noi dobbiamo avere sempre a cuore la situazione scolastica e dobbiamo fare di tutto perché gli studenti restino a scuola quanto più tempo possibile”.

Un progetto strutturale contro la dispersione

La proposta non si limita a un intervento emergenziale, ma punta a costruire un modello sperimentale da finanziare e attivare stabilmente sulla Municipalità interessata. La preoccupazione di fondo è chiara: nelle ore pomeridiane, i ragazzi che escono da scuola rischiano di circolare liberamente in contesti critici, esponendosi a situazioni di pericolo o a dinamiche devianti. Di Bari ha sottolineato la necessità di “creare un’osmosi tra famiglie, scuole, Terzo settore e i controlli delle forze dell’ordine, perché tutto questo serve ad evitare che molti studenti, andando via da scuola nel pomeriggio, possano circolare liberamente anche in situazioni critiche”. L’idea è che la scuola non si limiti alla sua funzione didattica tradizionale, ma diventi un punto di riferimento territoriale capace di offrire alternative concrete ai ragazzi nelle fasce orarie più vulnerabili.

Napoli est e i risultati già ottenuti sul fronte della sicurezza

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha anche fatto il punto sulla situazione complessiva della zona orientale di Napoli, analizzando il percorso fin qui messo in campo per garantire maggiore sicurezza nel territorio. Il prefetto ha evidenziato che le misure adottate finora “stanno dando buoni risultati”, ma ha chiarito che il rafforzamento del presidio educativo rappresenta il passo successivo e indispensabile. La scelta di tenere il Comitato direttamente in una chiesa del quartiere non è casuale: segnala la volontà di radicare il confronto istituzionale nei luoghi della comunità, coinvolgendo anche il tessuto parrocchiale come soggetto attivo nella rete di protezione sociale.

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