Home Personale Sindacati furibondi: dall’Usr Veneto un’ingerenza inaccettabile, anticipa senza averne titolo

Sindacati furibondi: dall’Usr Veneto un’ingerenza inaccettabile, anticipa senza averne titolo

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È pronta la reazione dei sindacati alla Circolare Usr Veneto sul “merito”, bollata come ricca di “incongruenze e licenze interpretative”.

Per quattro delle sigle maggiori –  Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal – quelle indicazioni dell’Usr Veneto contengono “orientamenti e riflessioni” ai componenti esterni dei Comitati di valutazione, scritti, a loro dire, in maniera “approssimativa sotto il profilo argomentativo per quanto riguarda le riflessioni di natura giuridica nelle quali incautamente si avventura”.

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Per i leader di quattro sindacati, il direttore dell’Usr Veneto avrebbe voluto “anticipare, senza averne alcun titolo, le linee guida nazionali che la legge 107, al comma 130, prevede siano emanate dal Miur e non dagli UUSSRR solo al termine del triennio 2016/2018”.

Per le organizzazioni sindacali non vi sono dubbi: “è un atto di ingerenza inaccettabile nell’autonomia delle singole scuole”.

“Numerose appaiono le incongruenze e le errate interpretazioni delle norme di riferimento – spiegano i sindacati della scuola -, su diverse questioni che la nota pretenderebbe di chiarire: la qualificazione del Comitato di valutazione quale organo non perfetto, la facoltà del dirigente di procedere con atti sostitutivi in assenza di criteri, l’applicabilità alla scuola delle disposizioni in materia di valutazione della performance, l’asserita assenza di riserva costituzionale ai fini di sostenere la non ammissibilità della contrattazione sul bonus, ancorché la legge 107 lo qualifichi come salario accessorio, e altro ancora”.

 

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Per i rappresentanti dei lavoratori, tutto questo rende “ancor più ampiamente motivate le riserve di legittimità nei confronti di una circolare che già appare viziata sotto il profilo dell’eccesso di competenza”.

I sindacati, quindi, si sentono esclusi completamente. “Sul piano politico, è di tutta evidenza la gravità di un atto assunto fuori da ogni preventivo confronto né informativa con le organizzazioni sindacali, che si pone deliberatamente in conflitto con le posizioni da queste espresse su materie riconducibili alle loro prerogative, e che anche per questo è destinato ad accrescere ulteriormente lo stato di disagio, tensione e preoccupazione con cui chi lavora nella scuola sta vivendo “innovazioni” in gran parte non condivise”.

Così, il 17 febbraio, le organizzazioni – Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals – hanno inviato al Direttore dell’Usr Veneto e per conoscenza al Miur, formale diffida a ritirare immediatamente la nota. In caso contrario, concludono, valuteranno “l’eventuale presentazione di impugnative legali”.

Dal canto suo, il responsabile dell’Usr Veneto conclude la circolare con una specifica che sembra in parte rispondere ai sindacati: “Il presente documento è stato redatto in assenza di una circolare MIUR sulla materia e, pertanto, qualora un’auspicabile circolare venisse emanata successivamente, prevarranno ovviamente le istruzioni uniformi nazionali”, sottolinea Beltrame.

Viene francament da chiedersi, alla luce di questa ultima precisazione, per quale motivo non siano state attese le indicazioni nazionali prodotte dal dicastero di Viale Trastevere.

 

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