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Sisma, la scuola antisismica di Amatrice è distrutta ma hanno tutti la coscienza a posto

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La scuola Capranica di Amatrice è crollata: il sisma del 24 agosto l’ha ridotta ad un cumulo di macerie. Eppure nel 2012 erano stati fatti dei lavori in chiave antisismica.

Tutti, però, hanno la coscienza a posto. Ad iniziare dall’imprenditore edile Gianfranco Truffarelli, che nel 2012 ha eseguito quei lavori.

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Mi stanno massacrando, ma io ho la coscienza a posto: nessuno mi ha chiesto l’adeguamento sismico, il sindaco sa quali lavori sono stati fatti. E poi ci sono le carte“, dice l’imprenditore in due interviste rilasciate a Repubblica e Messaggero.

Se l’appalto era da 700mila euro complessivi, “per il miglioramento antisismico sono stati spesi circa 160 mila euro” perché, spiega Truffarelli, “gli appalti erano divisi. Uno riguardava la riqualificazione della struttura: riscaldamento, impianto antincendio, pavimentazione, servizi. L’altro il miglioramento antisismico. Attenzione: miglioramento, non adeguamento”. La differenza, sottolinea il costruttore, “è abissale. Sono opere completamente diverse”.

“E comunque – prosegue – quei soldi sono stati spesi bene. Basta guardare le foto: le due ali dell’edificio interessate dai lavori di miglioramento sono le uniche ad essere rimaste in piedi. Il miglioramento sismico del corpo centrale non era proprio tra gli incarichi che il Comune ha messo a gara. Non so se non avevano i soldi o con quei soldi hanno fatto altro. Del resto nella scuola le cose da sistemare erano molte”.

E ancora: “non ho niente di cui preoccuparmi”, dice Truffarelli. “I documenti parlano chiaro, abbiamo fatto quel che ci era stato chiesto. Anche gli altri lavori erano importanti: mica si può lasciare una scuola senza compartimentazione antincendio o con il riscaldamento che non funziona”.

Anche il primo cittadino di Amatrice si ritiene estraneo da qualsiasi responsabilità. Sempre a ” Repubblica, ma anche al Corriere della Sera, Sergio Pirozzi spiega che “da sindaco ho la coscienza a posto. I miei figli piccoli sono andati in quella scuola fino a giugno, crede che li avrei lasciati lì dentro se non fosse stata sicura? Arrivò un funzionario del Genio civile a dirci che tutto era a posto. Se qualche tecnico ha sbagliato, comunque, pagherà”.

Quando riaprirà la scuola? “Lo dirà il governo. Io vorrei al più presto, perché altrimenti la gente va via”, dice Pirozzi. “Il ministro Giannini, che verrà mercoledì, ha apprezzato che abbiamo quasi individuato l’area: è quella delle ex case popolari”.

Rivendica la sua totale estraneità anche l’ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che in un’intervista al Corriere della Sera dice che con i lavori alla scuola di Amatrice “la Regione non c’entra nulla. perché una volta erogato il finanziamento tutto il fascicolo passa al Comune che a sua volta indice il bando. La Regione ha una funzione programmatica, non ha alcun potere esecutivo“.

Quanto al Genio civile che avrebbe dato il via libera collaudando i lavori di ‘miglioramento antisismico’, “non so nemmeno chi è il Genio civile. Di certo è un organismo di natura tecnica che prescinde da tutto“.

Per monitorare il rischio sismico nella scuole e in tutte le strutture della Regione “avevamo fatto una sorta di bando, chiedendo ai Comuni di segnalarci se avevano necessità di mettere in sicurezza case o edifici. Ad esempio noi ci eravamo resi conto che le strutture di alcune scuole fossero obsolete, così come alcune strutture ospedaliere“, continua l’ex governatore Polverini. “Portammo sul tavolo di Franco Bassanini, all’epoca a capo della Cassa depositi e prestiti, una proposta di finanziamento in project financing . Un fondo avrebbe dovuto acquistare tutte le vecchie scuole, diventando di fatto un fondo immobiliare. E con il finanziamento si sarebbero dovute costruire nuove scuole. Ma poi finì la mia esperienza in Regione e non se ne fece più nulla“, conclude Polverini.

Intanto, la Protezione civile del Trentino è pronta a inviare nelle zone terremotate squadre di vigili del fuoco specializzate nella messa in sicurezza degli edifici. La Provincia invierà poi gruppi di ingegneri e architetti per effettuare rilievi sugli edifici. È prevista, infine, la realizzazione di una scuola provvisoria composta da moduli prefabbricati. Perché la scuola Capranica non c’è più.

 

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