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Aggiornato il 07.09.2025
alle 10:31

Smartphone nell’armadietto prima di entrare in classe, in alcuni istituti i cellulari sono messi sotto chiave già da tempo

Mentre la maggior parte delle scuole secondarie si apprestano a definire i regolamenti di gestione del telefono cellulare in classe, sulla base soprattutto informazioni contenute nella Circolare n. 3392 che vieta l’utilizzo dello smartphone in orario scolastico, c’è anche qualche istituto scolastico che inizierà le lezioni esattamente nelle stesse condizioni in cui le aveva concluse ad inizio giugno. Accade, ad esempio, a Norcia, dove presso l’Istituto omnicomprensivo “De Gasperi-Battaglia” è già presente da tempo, all’ingresso, un deposito obbligatorio dei cellulari. La dirigente scolastica, Rosella Tonti, ha detto all’agenzia Ansa di aver introdotto la regola già dallo scorso anno scolastico, sottolineando che si tratta “di una scelta sociale e non punitiva“.

Ogni classe ha un armadietto con spazi numerati in base al numero degli studenti – ha spiegato la preside – e i cellulari vengono depositati al mattino, chiusi, e la chiave affidata al personale scolastico. A fine mattinata i dispositivi vengono restituiti”.

Gli studenti possono comunque chiedere l’uso del telefono in caso di necessità, ad esempio per una chiamata a casa.

La dirigente ha rimarcato che in questo modo si cerca non solo di “limitare l’uso in classe”, ma “disciplinare il ricorso alla tecnologia”.

“I ragazzi sono sempre connessi – ha aggiunto – ma crediamo sia importante che abbiano momenti di stacco dai device: si tratta di una scelta sociale, non punitiva: serve a disintossicare dall’uso continuo dello smartphone. In aula abbiamo già molta tecnologia, dalle lavagne digitali agli strumenti multimediali, e non c’è bisogno del cellulare a portata di mano”.

Nei giorni scorsi, intervenendo al Meeting di Rimini, rispondendo ai cronisti proprio in merito al divieto di utilizzare gli smartphone durante le lezioni, il ministro Giuseppe Valditara aveva detto che da quest’anno “non si porta il cellulare a scuola”, per poi aggiungere: questa cosa “le scuole sono bravissime a gestirla“.

Di sicuro, però, la gestione della questione smartphone in classe non sarà uniforme: sembra, infatti, che le modifiche ai regolamenti d’Istituto abbiano come denominatore unico il mancato utilizzo del telefonino, ma su come si comporteranno docenti, presidi e personale scolastico in caso di infrazione si prevede l’approvazione di norme interne agli istituti anche fortemente diverse.

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