Home Precari Sostegno, niente concorso selettivo per gli specializzati. La proposta del MiSoS

Sostegno, niente concorso selettivo per gli specializzati. La proposta del MiSoS

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Il ministro Bussetti ha più volte parlato della necessità di insegnanti di sostegno, impegnandosi con il corso sostegno 2019 a formare 40 mila nuovi docenti specializzati in tre anni. Tuttavia, la situazione precariato, già delineata in precedenza, fa presagire ancora periodi bui per quanto riguarda la continuità didattica per gli alunni con disabilità.
Lo ha rimarcato anche Ernesto Ciraci, presidente del MiSoS (movimento insegnanti di sostegno specializzati), nel corso di un’intervista a OpenDay su Radio Cusano Campus.

Stabilizzare le cattedre in deroga del centro-sud

A proposito del Tfa sostegno 2019, le cui prove preliminari si sono svolte il 15 e 16 aprile, Ciraci ritiene che tali corsi non rappresentano la panacea. “14 mila posti di quest’anno sono comunque di specializzazione, quindi non stabilizzazione, nel senso che dovranno sostenere un concorso per diventare di ruolo”.

Il pensiero di Ciraci è rivolto ai precari già specializzati, che attendono da anni la stabilizzazione. Ecco perchè il MiSoS chiede “la trasformazione delle cattedre in deroga al sud e centro Italia tale da assumere tutti gli specializzati precari, vincitori concorso abilitati 2018, idonei, vincitori concorso 2016 e Gae sostegno, che giacciono da molto tempo nelle graduatorie”.

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A proposito del prossimo concorso scuola 2019, Ciraci ha lanciato una proposta, che ha il sapore della provocazione: “Al prossimo concorso del 2019 bisogna prevedere una fase di transizione per gli specializzati. sarebbe un’azione di buon senso” Per il presidente MiSoS “dinanzi il bisogno impellente di docenti specializzati, e dopo un duro anno di corso formativo con prove pre-selettive, 60 crediti formativi, 300 ore di tirocinio, esame finale e una miriade di laboratori, è assurdo che i precari specializzati e i futuri specializzandi 2019 debbano svolgere un concorso selettivo”.

La proposta quindi sarebbe quella di un percorso agevolato e semplificato per gli specializzati sul sostegno. Nel frattempo, come anticipato dal Ministro, gli specializzandi del 2019 potrebbero partecipare al concorso scuola 2019 con riserva, nell’ottica di immetterli in ruolo il prima possibile. Il bando del concorso arriverà a luglio probabilmente, ma la gestazione sembra essere particolarmente complicata.

Tfa sostegno: problemi con i test preliminari

Tuttavia, non possiamo dire che ai test preliminari del Tfa sostegno 2019 sia “tutto filato liscio”: infatti, all’Università della Calabria, sono state annullate le prove per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado, a causa di errori nella disposizione delle domande, realizzate dal Cineca, per gli aspiranti corsisti.

Infatti mancavano nei plichi consegnati ai candidati alcune domande, probabilmente frutto di errori nella fotocopiatura dei test.

Più di 5-6 candidati hanno segnalato questa anomalia e dopo pochi minuti la commissione ha deciso per l’annullamento e il rinvio dei test a data da destinarsi.