Il Vecchio Continente si confronta da oltre un ventennio con una crisi del settore scolastico che determina un andamento del settore a due velocità, con importanti problematiche in termini di coesione e determinazione degli obiettivi comunitari. L’andamento differenziato della scuola europea si evince anche dai recenti risultati PIRLS: un continente spaccato a metà in termini di rendimento, competenze, abilità e conoscenze. La lettura, scrittura e comprensione di un testo scritto variano sensibilmente tra Berlino, Madrid, Parigi, Praga, Sofia e Budapest. Anche i paesi che hanno presentato di recente la candidatura ufficiale di adesione all’Unione Europea costituiscono microcosmi a parte. Il Consiglio e la Commissione stan portando avanti da quasi un quinquennio la creazione dello Spazio Europeo dell’Istruzione, con fondamentale e diretto impatto sulla didattica quotidiana per docenti e studenti. Si discute in particolare dell’entrata del tema europeo nelle lezioni di tutti i giorni.
Lo Spazio Europeo dell’Istruzione nasce per rafforzare la cooperazione educativa tra gli Stati membri dell’UE. Nel 1987 viene introdotto il programma Erasmus, favorendo la mobilità studentesca. Il Processo di Bologna (1999) segna una svolta con l’adozione di un sistema universitario comune a tre cicli (laurea, master, dottorato) e il Quadro Europeo delle Qualifiche per rendere i titoli più comparabili. Negli anni 2000, l’UE amplia le iniziative con Erasmus+ (2014), unificando programmi di istruzione, formazione e mobilità per studenti e docenti. Nel 2017, la Commissione Europea fissa il 2025 come traguardo per la realizzazione dello Spazio Europeo dell’Istruzione, con obiettivi chiave:
La pandemia ha accelerato il focus sulla digitalizzazione, spingendo verso un’istruzione più integrata, moderna e accessibile, in linea con la strategia dell’UE per un apprendimento senza barriere.
Nel 2025, lo Spazio Europeo dell’Istruzione avrà un impatto concreto sulla vita di studenti e insegnanti, migliorando mobilità, accesso alle opportunità e qualità dell’istruzione, come si legge dalla base di progetto ed obiettivi annuali.
In particolare, per gli studenti si prevede:
Per il personale scolastico la priorità va a:
Nel complesso, il 2025 segna un’istruzione più integrata, moderna e accessibile, con maggiori opportunità di crescita per studenti e docenti in tutta Europa.