Breaking News
Aggiornato il 26.01.2026
alle 18:17

Inclusione scolastica, nel Regno Unito, programmati 200 milioni di sterline per gli studenti con bisogni educativi speciali

Andrea Maggi

L’attenzione agli studenti con Bisogni Educativi Speciali nel Regno Unito è cresciuta a seguito dello scandalo che ha visto decine di migliaia di alunni sprovvisti di supporto didattico. Lo rivelano i dati del rispettivo Ministero dell’Istruzione britannico, che asseriscono ad una dispersione scolastica in crescita preoccupante per quegli studenti e studentesse che non riescono a seguire un programma didattico per tutti a meno che non sia personalizzato e presente in classe un docente o una docente disponibile per loro. La classe docente utilizza tali attività didattiche come trampolino verso l’insegnamento reale della disciplina per la quale si è preparati, talvolta senza alcuna formazione in materia di disturbi specifici dell’apprendimento. Tale carenza si manifesta così in un ausilio, un aiuto talvolta poco strutturato, ove a pagare la scarsa formazione e, nei casi limite, l’improvvisazione, sono quegli alunni già in grave difficoltà ed alla ricerca di aiuto. Un maxi investimento da circa 200 milioni di sterline, dedicato alla formazione specifica del personale docente predisposto a lavorare con ragazzi e ragazze con DSA o disabilità, dovrebbe garantire un adeguamento tra capacità, aspettative e supporto rispetto alla didattica ed alla professione docente in questi contesti.

RILEGGI IL NOSTRO FOCUS SULL’INCLUSIONE

Il piano

Il governo del Regno Unito ha annunciato un investimento di 200 milioni di sterline per introdurre una formazione obbligatoria sui Bisogni Educativi Speciali e Disabilità (SEND) per tutti gli insegnanti e il personale educativo, dai servizi per la prima infanzia alle scuole e ai college di stato, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la coerenza del supporto offerto agli studenti con bisogni aggiuntivi e speciali nella didattica di tutti i giorni. L’iniziativa si inserisce in riforme più ampie volte a rafforzare l’inclusione e lo sviluppo professionale all’interno del sistema educativo per i docenti. Secondo i dati più recenti del Department for Education, il numero di studenti identificati con SEND continua ad aumentare: oltre 1,7 milioni di bambini e ragazzi in Inghilterra presentano oggi qualche forma o spettro di bisogno educativo speciale, pari a circa il 18–20% della popolazione scolastica complessiva. Di questi, circa il 5,3% (all’incirca 480.000 studenti) è in possesso di un Education, Health and Care Plan (EHCP) — un piano legalmente vincolante che definisce il supporto previsto e preciso delle competenze e delle conoscenze da acquisire — mentre circa il 14,2% (1,2 milioni di studenti) riceve un supporto SEN senza EHCP.

Dati sulla popolazione SEND: Regno Unito ed Europa a confronto

La prevalenza dei SEND è aumentata negli ultimi anni, trainata dalla crescita sia degli interventi di SEN support sia degli EHCP, con il disturbo dello spettro autistico e le difficoltà del linguaggio, della comunicazione e della parola tra le tipologie di necessità di monitoraggio e supporto più diffuse. Questi dati evidenziano una domanda crescente di competenze specialistiche da parte del personale educativo, al fine di garantire agli studenti con SEND l’accesso a un’istruzione inclusiva e di alta qualità. Ciò rientra anche in una tendenza generale europea, ove l’attenzione dei sistemi educativi all’inclusione ed al supporto degli studenti con disturbi di apprendimento o disabilità ha comportato un aumento delle diagnosi specialistiche con esito positivo e dunque convinto i rispettivi Ministeri dell’istruzione dei singoli Paesi europei ad adoperarsi con una formazione e supporto specifici. La percentuale di studenti interessati varia molto tra le realtà europee. Le stime indicano che tra il 4% e l’8% degli studenti presenta una disabilità legalmente riconosciuta, mentre se si considerano anche i bisogni educativi speciali non certificati la percentuale può salire fino al 15–20% in alcuni sistemi scolastici. Secondo i dati dell’UE, oltre il 90% degli studenti con disabilità frequenta scuole ordinarie  pubbliche in diversi Paesi.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate