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Stabilizzazione scuola, il 12 marzo sit-in dei precari per rendere stabile il lavoro

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Le domande complessivamente pervenute da parte del personale docente, ATA e educativo sono 22.197, di cui 16.804 avvalendosi dei requisiti di Quota 100.

Considerato che entro la scadenza del 12 dicembre erano già pervenute 19.853 domande, i pensionamenti saranno complessivamente 42.050. Saranno in tutto 375, di cui 109 con Quota 100, in pensionamenti dei Dirigenti Scolastici.

Già quest’anno, ultimate le operazioni di immissione in ruolo, sono rimaste scoperte ben 32.217 cattedre, pari a più della metà del contingente delle immissioni in ruolo 2018/2019. A queste vanno poi sommati i 56.564 posti, tra organico di fatto e deroghe di sostegno da attribuire con incarichi al 30 giugno, la cui ritardata attivazione ha avuto ripercussioni molto negative sull’avvio dell’anno scolastico, tanto che ancora a novembre molte classi e molti studenti erano privi dei docenti in cattedra.

Per effetto delle ulteriori cessazioni dal servizio conseguenti all’entrata in vigore del meccanismo di “quota 100” e dei problemi irrisolti in materia di reclutamento, l’anno prossimo la situazione tenderà ad aggravarsi: la scuola vivrà una vera e propria condizione di emergenza, con oltre 150.000 cattedre e oltre 24.000 posti ATA scoperti. Ciò renderà assai difficile garantire il diritto allo studio degli studenti.

Per questi motivi il 12 marzo i sindacati, Flc CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA, scendono in piazza insieme a migliaia di lavoratrici e lavoratori precari della scuola per chiedere:

  • un consistente piano di assunzioni dei docenti per coprire gli oltre 150.000 posti liberi che ci saranno dal 1° settembre 2019
  • una fase transitoria in cui stabilizzare il lavoro dei docenti già abilitati o con 3 anni di servizio (180×3)
  • misure che risolvano in modo chiaro e definitivo i problemi generati dalla vertenza dei diplomati magistrali
  • la stabilizzazione nell’organico di diritto dei 56.000 posti autorizzati tra organico di fatto e deroghe su sostegno su cui la scuola deve poter contare con continuità
  • appropriate misure volte a garantire a tutte le regioni del sud organici adeguati, con l’obiettivo di diffondere il modello pedagogico/organizzativo del tempo pieno

In tutta Italia, promosse da Flc CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA, si terranno manifestazioni davanti agli Uffici Scolastici o alle Prefetture per richiamare l’attenzione sulla realtà, ancora troppo diffusa, del lavoro precario che in ambito scolastico continua a rappresentare una vera e propria emergenza.

“Basta precarietà” è lo slogan scelto per le manifestazioni del 12 marzo, i cui obiettivi sono riportati nel volantino che viene diffuso in questi giorni in tutte le scuole.

A stabilire modalità, sedi e orari di svolgimento delle manifestazioni di martedì 12 marzo saranno nei prossimi giorni le strutture territoriali dei sindacati promotori. Già deciso intanto che il sit-in riguardante l’area metropolitana di Roma si terrà davanti al palazzo del MIUR in viale Trastevere, dove i manifestanti si raduneranno a partire dalle 15,30.