Home Politica scolastica Stefania Giannini? Una ministra che conta poco

Stefania Giannini? Una ministra che conta poco

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Secondo un articolo pubblicato Uninews24.it Stefania Giannini, oltre a essere il secondo ministro più impopolare, non conterebbe praticamente nulla  all’interno del Miur. Infatti, scrive uninews24.it, non è un caso che  la risposta all’On. Pannarale, che avava fatto una interrogazione al Governo, arrivi per bocca di Davide Faraone e non dalla ministra.

Non stupisce quindi che le decisioni sulla politica dell’università e della scuola non spettano a lei, e di certo non al Parlamento, mentre la linea del Governo al Miur è rappresentata soprattutto dal Sottosegretario Faraone, in virtù del suo legame con Renzi: la Giannini, passata da Scelta Civica al Pd sarebbe dunque politicamente un cadavere imbalsamato.

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Una analisi troppo semplicistica, ci pare, anche se l’esposizione politica di Faraone al Miur sia fin troppo evidente rispetto a Giannini, lasciando prevedere, ma sono in molti a dirlo, che alla prima occasione o al primo rimpasto di Governo sia proprio il palermitano a prendere il suo posto.

In ogni caso non crediamo che anche in questo caso, con tale incerto avvicendamento al dicastero,  la politica scolastica del Governo Renzi possa cambiare direzione.