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Aggiornato il 07.10.2020
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Stipendi dei docenti italiani fermi, il brutto arriva a fine carriera

La differenza dello stipendio di un docente italiano rispetto ad uno europeo si realizza soprattutto a fine carriera, quando, grazie agli aumenti dovuti a meccanismi di incremento automatico (con un’attesa che va tra i 5 gli 8 anni) si concretizza appena con un più del 50%. Mentre in Irlanda, Paesi Bassi e Polonia, gli stipendi tabellari iniziali dei docenti fanno riscontrare un aumento di oltre il 60% già nei primi quindici anni di servizio. Di contro, all’inizio della carriera, gli insegnanti italiani, come quelli francesi, portoghesi e inglesi, ricevono uno stipendio lordo tra i 22 mila e i 28 mila euro all’anno, in linea con la media europea, anche se fortemente al di sotto di quelli dei Paesi nordici (come Danimarca, Germania e Norvegia).

UE: politica da rivedere

I dati sono inseriti nel rapporto annuale del network Eurydice della Commissione Europea sugli stipendi degli insegnanti in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti.

“La retribuzione e le prospettive di carriera degli insegnanti dovrebbero essere parte integrante delle politiche per attrarre e trattenere gli insegnanti più qualificati”, ha detto la commissaria Ue per la Ricerca, Mariya Gabriel commentando il rapporto.

Tra il 2018 e il 2019 in Italia ci sono stati solo piccoli aggiustamenti agli stipendi dei docenti, in considerazione del costo della vita.

https://www.tecnicadellascuola.it/giornata-mondiale-del-docente-mettere-la-scuola-al-centro-video

Potere di acquisto fermo al 2016

In generale, negli ultimi quattro anni in Italia, Spagna, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito, il potere d’acquisto degli insegnanti all’inizio della carriera è rimasto più o meno lo stesso, mentre si è ridotto in Belgio, Grecia, Lussemburgo, Portogallo, Finlandia, Regno Unito, Norvegia e Turchia.

Inoltre, in Italia la retribuzione di un dirigente scolastico, secondo la ricerca, è il doppio di quella di un’insegnante con 15 anni di servizio.

I docenti tra i 55 e i 64 anni di età guadagnano in media tra i 30 mila e i 38mila euro lordi, i dirigenti nella stessa fascia di età 83mila euro.

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